Politica

Nuove “stelle” nel cielo della politica: intervista a Denis Sottile (Cantiere Popolare)

Nuovi partiti, nuovi movimenti, aggregazioni tra forze politiche. C’è fibrillazione nel panorama politico italiano e regionale. Tra le figure emergenti di maggiore interesse spicca quello di un giovane nisseno che Grandangolo ha voluto incontrare per conoscere meglio le sue “intenzioni” i suoi progetti, Denis Sottile, nuovo responsabile dei rapporti istituzionali, per la provincia di Caltanissetta, di Cantiere Popolare, movimento politico che ha in Saverio Romano il suo leader.

Buongiorno Denis Sottile. Pur essendo ancora molto giovane ha già una buona esperienza politica. Oggi è il Responsabile dei rapporti istituzionali, comunicazione e attuazione del programma politico per la Provincia di Caltanissetta di Cantiere Popolare. Da dove le viene questa passione per la politica?
Buongiorno a lei e ai suoi lettori. La passione per la politica è una cosa che ho sempre avuto dentro di me, fin da adolescente. Per me la politica è servizio, è passione civile, è amore per il proprio Paese, è senso di giustizia, è voglia di migliorare la condizione sociale dei cittadini. Approfitto per ringraziare l’on Saverio Romano per avermi dato l’opportunità di poterla fare affidandomi un incarico di responsabilità in Cantiere Popolare.
Come si pone Cantiere Popolare nel panorama politico siciliano e in diffuso clima di anti politica?
Cantiere Popolare è un partito saldamente radicato nel territorio siciliano, lo dimostrano i numeri del passato e i numeri non mentono mai. Il nostro partito ha una sua struttura organizzativa, che ha i propri riferimenti politici nei Comuni, alla Regione e che ha nell’on. Saverio Romano un leader capace. Siamo un partito reale e non il partito di Facebook. Alcuni movimenti che si arrogano l’esclusività dell’onestà, a proposito io sono onesto quanto loro, stanno dimostrando di non essere preparati ed amministrare la cosa pubblica. I siciliani facciano attenzione a scegliere bene i loro rappresentanti, non possiamo permetterci teatrini come quelli del Comune di Roma.
Come procede il suo lavoro dal giorno dell’incarico?
Ho già incontrato numerosi Sindaci e consiglieri comunali della Provincia di Caltanissetta ed ho in programma di incontrarne altri. Molti di loro hanno deciso di condividere il progetto di Cantiere Popolare. Siamo aperti al confronto ed al dialogo con tutti.
A breve si andrà al voto per le amministrative e subito dopo ci saranno le elezioni regionali e nazionali. Quali sono i vostri progetti in merito?
L’idea e certamente quella di presentare i nostri candidati, il giusto mix di gente esperta e competente e gente giovane entusiasta e con giovani idee. Cantiere Popolare vuole dare il giusto spazio ai giovani che vogliono essere protagonisti del futuro del Paese ed il mio incarico nel partito va in tal senso.
Per l’elezione del futuro Presidente della Regione Sicilia, si fa un gran parlare di primarie per individuare il candidato del centro-destra. Cosa ne pensa?
Sarà il nostro segretario Saverio Romano a decidere la linea di Cantiere Popolare, aspettiamo le sue direttive.
Ha in mente un programma per la Sicilia, può anticiparci qualche punto?
Penso che per la Sicilia ci voglia un programma forte che possa davvero avere un effetto shock in positivo dal punto di vista economico-sociale. Ho delle idee che proporrò al mio partito in sede di stesura di programma, gliene anticipo qualcuna:
– Recepimento della Condizione d’Insularità dichiarata dall’U.E. da parte del Governo centrale. Ciò consentirebbe di adottare misure straordinarie per l’economia, altrimenti vietate perché configurabili come aiuti di Stato, come l’istituzione di Zone Franche e di una Corporate Tax minima sui redditi d’impresa, alla stregua di Paesi come Irlanda e Polonia, che renderebbero la Sicilia appetibile alle imprese italiane ed estere,
– Tutela e promozione del made in Sicily. Ad esempio prevedendo l’utilizzo di prodotti e personale siciliano come titolo preferenziale nelle gare d’appalto,
– Tariffe ridotte e di aerei, treni e navi per i siciliani,
– Inserimento della tutela dei diritti dei disabili nello Statuto siciliano,
– Abolizione della reversibilità dei vitalizi agli eredi dei politici.
Un’ultima domanda per salutarla. Chi vorrebbe come Presidente della Regione Sicilia?
Ho bene in mente un nome che non le faccio perché sembrerei troppo di parte (ride n.d.r.). Grazie, un saluto a lei e a tutti gli utenti di Grandangolo.

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