Oman: istruzioni per un viaggio all’insegna del piacere

Oman: istruzioni per un viaggio all’insegna del piacere

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Siete amanti dell’avventura e preferite viaggiare nei mesi invernali per raggiungere destinazioni esotiche? In questo caso, la meta che fa per voi è il Sultanato dell’Oman, una culla di bellezza, tradizioni ed innovazioni che in passato è stata fin troppo sottovalutata.
Il Sultanato dell’Oman è uno dei paesi della penisola araba e si trova nella parte sudorientale della penisola. A causa della politica conservatrice e isolazionista del precedente sovrano, il Sultano Taymur, l’Oman è vissuto per molti anni in uno stato di completo isolamento, con tanto di coprifuoco che venne istituito dal Sultano. Nel 1970, il figlio del Sultano Taymur salì al trono con un colpo di stato e, da allora, il paese si sta lentamente riprendendo dagli effetti della segregazione.
Oggi, l’Oman ha tanto da offrire, basti pensare alla geografia particolarmente variegata del territorio omanita, che alterna chilometri di spiagge bianche a deserti di sabbia dorata, canyon lunghissimi a montagne rocciose, città monumentali a piccoli villaggi che sorgono all’interno degli stretti canyon.
Non c’è da stupirsi se oggi il Sultanato dell’Oman è una delle mete più gettonate del medio Oriente, sia per i suoi paesaggi mozzafiato, sia per la singolare cordialità della popolazione, sempre molto affabile e tranquilla. Ma la tranquillità è un tratto caratterizzante dell’Oman e viene infatti considerato come uno dei paesi più sicuri del Medio Oriente.
In questo articolo faremo una panoramica generale sulle principali attrazioni del Sultanato dell’Oman, consigliate dal sito di Originaltour.it, un operatore specializzato nell’organizzazione di viaggi in Medio Oriente che propone interessanti offerte per l’Oman.
La capitale dell’Oman è Muscat, una città in grado di coniugare il fascino della tradizione con quello dell’innovazione: girando per la città si possono infatti ammirare i tradizionali edifici arabi che contrastano con i moderni grattacieli, creando un’armonia del tutto nuova. La città di Muscat offre anche una vista mozzafiato delle montagne che sorgono alle sue spalle e del porto naturale che si affaccia sulle meravigliose acque cristalline del Golfo. In più, la simpatia e l’affabilità della popolazione locale creano un’atmosfera di grande convivialità e favoriscono la socializzazione.
Una tappa obbligata nella città di Muscat è la Grande Moschea del Sultano Qaboos, una delle poche al mondo che consentono l’accesso ai turisti, nonché la terza moschea più grande del mondo. Per poter visitare la moschea di Muscat è necessario che le donne coprano il capo, le spalle e le gambe.
Ricordiamo che l’Oman è un paese islamico, in cui le donne indossano l’abaya, la tipica tunica nera che le copre dalla testa ai piedi, lasciando solamente gli occhi scoperti. Nel rispetto di questa tradizione, le turiste sono tenute ad abbigliarsi in modo adeguato, evitando di scoprire le gambe sopra il ginocchio, le spalle e il décolleté. Per quanto riguarda l’abbigliamento da spiaggia, ricordiamo che non è ammesso il costume a due pezzi nelle spiagge pubbliche, ma solo in quelle private.
Il clima nel Sultanato dell’Oman è molto caldo e arido, con picchi di temperature che possono raggiungere anche i 45° con percezione del calore pari a 60°. Situato nella propria fascia tropicale, l’Oman gode di sole tutto l’anno e le piogge sono pressoché inesistenti. Nei mesi più caldi non sarebbe possibile visitare l’Oman, basti pensare che anche gli omaniti si chiudono al fresco nelle loro case; il periodo ideale va da ottobre a marzo, quando il sole è meno intenso e il caldo piacevole.
Imperdibile il tramonto nel deserto Wahiba Sands, dove il dorato della sabbia si mischia con il rosso del sole che scompare al di là delle dune, regalando uno spettacolo davvero suggestivo per gli occhi.
Da visitare anche i mercati locali, i souq, dove si possono acquistare i prodotti omaniti: argento, spezie, tessuti, incenso e make up. Ricordatevi infine di sperimentare la cucina omanita, che si può considerare un mix tra la cucina araba, indiana e libanese: salsa alle melanzane (Muttabal), Hummus, salsa ai semi di sesamo (Tahina), falafel, agnello, pane arabo e tante altre prelibatezze da gustare se possibile in uno dei ristorantini del posto, dove si consiglia di mangiare come le famiglie omanite, rigorosamente con le mani.

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