Omicidio di Teresa e Trifone, proiettati due video in aula. Il padre...

Omicidio di Teresa e Trifone, proiettati due video in aula. Il padre della favarese: “Mia figlia mi manca”

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Con la proiezione di due video e la conclusione della testimonianza di uno degli investigatori e’ ripreso oggi a Udine processo a carico di Giosue’ Ruotolo, l’ex militare campano, unico imputato per l’omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone la sera del 17 marzo 2015. I video sono quello della ricostruzione del tragitto percorso da Giosue’ Ruotolo la sera del 17 marzo, da casa alla palestra, al parco di San Valentino e poi di nuovo verso casa, e quello che ha ripreso il percorso fatto dal runner che la sera dell’omicidio usci’ dalla palestra, incrocio’ Teresa e Trifone e dopo una quarantina di secondi, scomparso alla vista del palazzetto, udi’ gli spari. L’investigatore ascoltato dalla Corte di Assise di Udine e’ il maggiore dei Carabinieri Pier Luigi Grosseto, comandante del Nucleo investigativo di Pordenone dal 6 settembre 2015. Dal tempo impiegato dal runner nel compiere il percorso da quando udi’ gli spari a quando la sua immagine viene ripresa dalla telecamera di videosorveglianza su via Interna, una ventina di secondi dopo il passaggio dell’Audi A3 di Ruotolo, che gli inquirenti hanno cercato di ricostruire a ritroso i tempi per collocare o meno l’auto dell’indagato nel parcheggio del palazzetto al momento dell’omicidio, secondo quanto spiegato dal teste in aula. La testimonianza del comandante si e’ poi spostata su alcuni messaggi scambiati tra i cellulari di Giosue’ e della fidanzata Maria Rosaria Patrone. E sui messaggi scambiati sulla chat facebook tra “Anonimo Anonimo” e Teresa Costanza.

Intanto in una intervista rilasciata alla trasmissione “La Vita in diretta”, il padre di Teresa Costanza ha dichiarato: “Non ci fermeremo e andremo avanti fino a quando non verrà fatta giustizia. Questa per me è una nuova vita. Costanza mi manca. Mi manca la sua presenza, ci somigliavamo, parlavamo di tutto. Era una persona vivace, coraggiosa. A Giosuè Ruotolo direi, se è vero che è innocente come mai non grida la sua innocenza? Perchè in cuor suo  non ha la forza per farlo”

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