Agrigento, omicidio Loris, Veronica da 8 mesi in carcere: due video inediti...

Agrigento, omicidio Loris, Veronica da 8 mesi in carcere: due video inediti la inchiodano?

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Andrea Loris Stival e la madre Veronica

Secondo quanto riportao dal sito di inormazione online RagusaNews, ci sono nuovi video che incastrano Veronica Panarello. Sono stati estratti da due telecamere private puntate nella zona in cui si trova la scuola di Loris.  È questa l’ultima, clamorosa novità nel caso di Loris Andrea Stival, il bimbo di soli otto anni trovato morto in un canalone nelle campagne di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Per il suo terribile omicidio è in carcere, precisamente quello di contrada Petrusa di Agrigento, da oltre otto mesi Veronica Panarello, 26 anni, madre del piccolo. La donna è accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Si tratterebbe, scrive il sito ragusano, di due video “inediti”, che proprio in questi giorni sono al vaglio degli esperti, che li stanno analizzando fotogramma per fotogramma. Finora, infatti, le attenzioni degli inquirenti si erano concentrate su altre 13 telecamere di sorveglianze (quattro pubbliche e nove private) sparse per Santa Croce Camerina. I filmati relativi alla mattina del 29 novembre 2014, giorno dell’omicidio, estrapolati da questi 13 apparecchi elettronici avevano fatto emergere tutta una serie di bugie raccontate da Veronica. Lei ha sempre detto di aver lasciato Loris davanti alla scuola quella tragica mattina, ma dai filmati si evincerebbe che non è così: il bimbo in auto con lei non ci è mai salito, almeno da vivo. Ora, dicevamo, si sono aggiunti due nuovi filmati, registrati da altrettante telecamere private collocate nei pressi della scuola di Loris.

Gli inquirenti starebbero visionando i filmati di altre due telecamere dislocate nella zona in cui si trova la scuola elementare di Loris, cioè l’istituto “Falcone e Borsellino” di piazza Carducci. Si tratta di due apparecchi che durante la prima fase delle indagini non erano stati presi in considerazione.

Veronica, intanto, dal carcere continua a parlare e tramite il suo legale, l’avvocato Francesco Villardita, ha diffuso una lettera nella quale chiede ai suoi concittadini di dire la verità.  Anche l’avvocato Villardita è tornato a parlare dell’incidente probatorio sui video, la cui conclusione è prevista per il 21 settembre. Dice Villardita: «Gli inquirenti non stanno visionando assolutamente nulla. Si limitano a fare le copie forensi e stanno incontrando grosse difficoltà nel trasferire i dati dalle telecamere agli hard disk (la memoria del computer). Quindi fino a questo momento non abbiamo visionato nulla. Abbiamo visto soltanto degli spezzoni di video, che non provano nulla».

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