Omicidio maresciallo carabinieri, Lisipo: “Pena di morte per chi uccide operatori di...

Omicidio maresciallo carabinieri, Lisipo: “Pena di morte per chi uccide operatori di Polizia”

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Il maresciallo Silvio Mirarchi, vittima dell'agguato

“Apoteosi della codardia e della malvagità a Marsala (Tp) dove nel corso di un’operazione antidroga tesa a smantellare una banda dedica alla coltivazione di marijuana, dei criminali hanno sparato alle spalle ad un maresciallo dei Carabinieri, impegnato nell’operazione che, decedeva successivamente, in ospedale”. Così il presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (Lisipo Selp) Antonio de Lieto. “La lotta alla criminalità di tutte le specie e tipi, sono una costante dell’attività dell’Arma dei Carabinieri e di tutte le altre Forze di Polizia. Lo Stato deve mobilitarsi immediatamente, con tutte le sue forze per dimostrare a questa feccia che le Istituzioni, la Legge, lo Stato, tutti noi siamo più forti di ogni crimine e di ogni associazione delinquenziale”. “L’uccisione volontaria di un operatore di Polizia – ha continuato de Lieto – nel corso di episodi connessi al servizio di Polizia, va punita con la pena di morte, l’unica pena giusta ed opportuna a giudizio del Libero Sindacato di Polizia per chi non esita ad uccidere volontariamente, con accanimento, con la evidente volontà di farsi beffa dello Stato e dei tanti cittadini onesti che, sono la maggioranza di questo nostro Paese. Nessun cedimento, nessuna tolleranza, nessun ”se”, nessun ”ma” ma pugno duro e calci nei ”denti” a tutta la marmaglia criminale. Totale solidarietà e vicinanza, del Libero Sindacato di Polizia alla gloriosa Arma dei Carabinieri”.

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