Omicidio Teresa Costanza e del fidanzato: la foto di Trifone nel cellulare...

Omicidio Teresa Costanza e del fidanzato: la foto di Trifone nel cellulare di Ruotolo

1.030 views
0
SHARE
Teresa e Trifone e neil riquadro Giosuè Ruotolo

Il duplice delitto di Pordenone, dove hanno perso la vita l’agrigentina Teresa Costanza ed il fidanzato Trifone Ragone, è avvenuto alle 19.47 del 17 marzo 2015, secondo la ricostruzione fatta dalla Procura di Pordenone. L’Audi A3 grigia di Giosuè Ruotolo, unico indagato, viene ripresa passare un minuto dopo lì vicino, nella strada che porta alla scena del crimine. Una coincidenza? Forse. O forse no. Contro il militare campano 26enne, numerosi indizi, dalle menzogne dei suoi due coinquilini ai quali lui chiese di non dire la verità, negando che lui quella sera fosse uscito di casa, al giallo del cambio d’abiti al suo ritorno a casa, la sera in cui i fidanzati furono uccisi.

E poi, ancora, nuove clamorose indiscrezioni che lo riguardano, diffuse nella puntata di Quarto Grado andata in onda questa sera: in primo luogo una foto di Trifone rinvenuta nel suo cellulare, ritratto davanti alla piramide del Louvre, a Parigi, datata 2013. Perché conservarla nel telefonino se – come ha raccontato lo stesso Giosuè agli inquirenti – con Trifone non aveva un rapporto stretto ma di sola cordialità?

Inoltre, un foglietto molto sospetto rinvenuto tra le carte nella sua abitazione, con su scritto “Via Chioggia 8-11″. Non una strada qualunque ma proprio quella in cui abitavano Teresa e Trifone. Al numero civico appuntato nel foglietto, come mostrato in diretta a Quarto Grado, una casa abbandonata che, ipotizzerebbero gli inquirenti, l’indagato avrebbe usato come possibile osservatorio per studiare abitudini e movimenti della coppia durante la premeditazione del delitto.

Si è inoltre parlato dei deliri ossessivi della fidanzata di Giosuè, che gelosa alla follia, si sarebbe inventata di essere stata violentata da due soldatesse amiche e colleghe del militare campano. Un presunto “stupro per vendetta” che avrebbe scosso la tranquillità di Giosuè che all’epoca dei fatti viveva un periodo non certo sereno, anche per via delle fissazioni della fidanzata Rosaria. I suoi timori e preoccupazioni sono annotati in un foglietto che l’indagato ha consegnato spontaneamente agli inquirenti. (tratto da urbanpost.it)

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *