Pubblicato il: mer, dic 12th, 2012

Omicidio Vasile, l’autopsia rivela: niente armi da sparo ma picchiato e dopo strangolato

E’ stata eseguita ieri pomeriggio l’autopsia sul cadavere di Francesco Vasile, 71 anni, ucciso sabato scorso sotto il tunnel di contrada San Marco e poi dato alle fiamme.  Ad eseguirla nella camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il medico legale Cataldo Raffino, dell’Università degli Studi di Catania lo stesso che ha eseguito la perizia necroscopica sul cadavere di Antonella Alfano. Seppur bisognerà attendere sessanta giorni, tanti ne ha chiesti il perito, per avere i risultati finali, il medico legale un paio di dubbi li ha già sciolti. In primis che Francesco Vasile è deceduto di morte violenta ma senza l’uso di armi da fuoco. Sarebbe stato picchiato selvaggiamente e poi, strangolato Successivamente il suo corpo è stato bruciato nel tentativo di non lasciare tracce. Ma le tracce sono state lasciate così come si ha adesso contezza di un movente che i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero, Luca Sciarretta, avrebbero individuato e legato ai soldi. L’anziano non era benestante, viveva di pensione sociale e arrotondava con la consegna a domicilio delle bombole del gas. Negli anni però, a quanto pare, aveva messo da parte un gruzzoletto. È possibile che chi lo ha ammazzato pertanto volesse appropriarsi dei suoi risparmi.

Brutta fine ha fatto “u zi Cicciu”, inimmaginabile per tutti a cominciare dallo stesso Vasile. Adesso, le investigazioni sarebbero arrivate ad un punto cruciale. Si ha l’impressione che l’assassino o gli assassini abbiamo i minuti contati.

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