Licata

Operai agrigentini morti uccisi da treno Licata-Gela, 9 persone a giudizio

Sono state rinviate a giudizio le nove persone accusate di omicidio colposo plurimo per l’incidente ferroviario che si verifico’ tre anni fa, lungo la rete ferroviaria Gela-Licata, in cui persero la vita tre operai agrigentini. E’ quanto ha stabilito il Gup del Tribunale di Gela, Paolo Fiore che ha accolto la richiesta della Procura e fissato la prima udienza, al tribunale monocratico, per il prossimo 26 settembre. I tre operai, Antonio La Porta di Porto Empedocle, Vincenzo Riccobono di Agrigento e Luigi Gaziano di Aragona, morirono sul colpo. Lavoravano alle dipendenze dell’azienda ferroviaria Rfi. Furono travolti e uccisi, il 17 luglio del 2014, dal treno regionale 12852, mentre stavano effettuando delle opere di manutenzione ai binari, tra le contrade Burgio e Carrubba, in territorio di Butera. Davanti al giudice compariranno, il macchinista e alcuni responsabili delle Ferrovie dello Stato. Questi i loro nomi: Concettina Vitellaro, di 53 anni; Mario Elia, di 71; Giovanni Costa, di 67 anni; Andrea Cucinotta, di 65; Carmelo La Paglia, di 58 anni; Rosario Cilluffo, di 53; Pietro Muscolino, di 60; Pietro Messina, di 62 anni e il legale rappresentante pro-tempore di Rete ferroviaria italiana.

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