Operazione “Glauco 2″, Smantellato traffico di esseri umani: arresti ad Agrigento e...

Operazione “Glauco 2″, Smantellato traffico di esseri umani: arresti ad Agrigento e in altre città (foto e video)

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Gli arrestati dell'operazione Glauco

Operazione Glauco, nel riquadro Ermias, il trafficante più pericoloso
Operazione Glauco, nel riquadro Ermias, il trafficante più pericoloso
Operazione Glauco
Operazione Glauco
Operazione Glauco
Operazione Glauco

La Polizia di Stato ha smantellato un’organizzazione criminale transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra i destinatari delle misure restrittive figurano i più pericolosi trafficanti di esseri umani operanti in Libia, uno dei quali è coinvolto nel tragico naufragio del 2013 in cui morirono 366 profughi. Diversi decreti di fermo sono stati eseguiti nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Milano, e Roma. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura – Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere, nonchè di favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del gruppo malavitoso. Le indagini hanno consentito di ricostruire la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di una pericolosa organizzazione transnazionale, composta da eritrei, etiopi, ivoriani, guineani e ghanesi, che avrebbero favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di diverse centinaia di connazionali. Tra gli indagati figurano Ermias Ghermay, cittadino etiope, e Medhane Yehdego Redae, cittadino eritreo, ritenuti, da tempo, tra i più importanti trafficanti di migranti che operano sulla cosiddetta “rotta libica”. Ermias Ghermay, che agisce nelle zone di Tripoli e Zuwarah, è latitante dal luglio del 2014, in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, esteso anche in campo internazionale, emesso nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura distrettuale dopo il tragico naufragio avvenuto, il 3 ottobre 2013, nei pressi di Lampedusa e nel quale persero la vita almeno 366 migranti, evento del quale il trafficante in questione è considerato organizzatore e responsabile. Le indagini hanno consentito, altresì, di individuare una cellula della stessa associazione criminale, complementare a quella operante sul territorio africano, composta da cittadini eritrei operanti in Italia, in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Catania e Milano, che favorisce la permanenza illegale di migranti clandestini sul territorio nazionale e ne agevola il successivo espatrio, sempre illegalmente, verso altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare Norvegia, Germania, e Svezia. Nel corso dell’inchiesta sono emerse, inoltre, transazioni di denaro, prevalentemente movimentato tramite canali illegali, per centinaia di migliaia di euro. L’esito dell’operazione sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle 11, presso la Procura della Repubblica di Palermo, alla presenza dei magistrati e degli investigatori.

 

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