Operazione “Montagna”, quel rapporto del colonnello Azzolini

Redazione

Agrigento

Operazione “Montagna”, quel rapporto del colonnello Azzolini

di Redazione
Pubblicato il Gen 22, 2018
Operazione “Montagna”, quel rapporto del colonnello Azzolini

L’inchiesta dei carabinieri che ha portato all’arresto di 56 mafiosi agrigentini che ha svelato legami tra le cosche locali e la mafia di tutte le province di tutta la Sicilia e le ‘ndrine calabresi ha un padre nobile ed ha un nome e cognome; Andrea Azzolini, tenente colonnello dei Carabinieri, già comandante del Reparto operativo di Agrigento.

E’ lui che ha firmato l’informativa che oggi è divenuta ordinanza di custodia cautelare dando origine al blitz “Montagna” che ridisegna la nuova mappa mafiosa di tutta la provincia di Agrigento e i collegamenti con i clan siciliani e calabresi.

Tre anni di permanenza ad Agrigento, due dei quali dedicati a questa delicatissima indagine svolta con un gruppo affiatato di carabinieri, oggi comandato dal tenente colonnello Rodrigo Micucci che ha coordinato la fase esecutiva del blitz.

Azzolini oggi comanda il battaglione del 13 reggimento “Friuli Venezia Giulia” ed in questo momento si trova a Baghdad in missione di pace.

Durante la sua permanenza ad Agrigento Azzolini non ha solo firmato l’informativa che oggi ha portato all’arresto di 56 persone. E’ suo anche il rapportone, oggi sulle pagine di tutti i giornali, su Girgenti acque che ha portato la Procura di Agrigento ad indagare oltre settanta persone e provocato il siluramento del prefetto di Agrigento, Nicola Diomede.


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