Operazione “Proelio”, accolto appello della Dda: domiciliari per Quaranta, carcere per Frapagane

Redazione

Agrigento

Operazione “Proelio”, accolto appello della Dda: domiciliari per Quaranta, carcere per Frapagane

di Redazione
Pubblicato il Ott 2, 2017
Operazione “Proelio”, accolto appello della Dda: domiciliari per Quaranta, carcere per Frapagane

Il Tribunale della libertà di Catania ha accolto l’appello del sostituto procuratore della Dda, dott.ssa Sincero, ordinando gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, per il favarese Giuseppe Quaranta e la custodia cautelare in carcere per Francesco Fragapane, di Santa Elisabetta. 

Nello scorso giugno, era stata annullata l’ordinanza di custodia cautelare – per insussistenza di gravi indizi di colpevolezza – nei confronti di Quaranta, difeso dall’avvocato Giuseppe Barba, e gli arresti domiciliari per Fragapane.
Adesso si profila un nuovo ricorso avanti la Suprema Corte.
L’operazione “Proelio” scatta il 6 giugno scorso. Viene eseguita dai carabinieri, su delega della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania, che arrestano 19 persone tra Calabria e le province di Ragusa e Agrigento indagate, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, e di furti di bestiame.


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