Operazione “Red gold”, 10 misure cautelari per furti di rame, colpivano anche nell’agrigentino (ft e vd)

Redazione

Agrigento

Operazione “Red gold”, 10 misure cautelari per furti di rame, colpivano anche nell’agrigentino (ft e vd)

di Redazione
Pubblicato il Giu 18, 2018
Operazione “Red gold”, 10 misure cautelari per furti di rame, colpivano anche nell’agrigentino (ft e vd)

Una banda specializzata in furti di rame e ricettazione dello stesso, e’ stata sgominata dai carabinieri a Cefalu’ a conclusione di una indagine denominata “Red Gold”. Nove persone sono finite ai domiciliari mentre ad un decimo indagato il Gip ha imposto l’obbligo di dimora a Palermo.

Ai domiciliari sono finiti Antonino Alvarez, 24 anni, Salvatore Renda, 29 anni, Giuseppe Giuliano, 29 anni, Francesco Briamo, 40 anni, Pietro Lo Casto, 27 anni, Carmelo Di Stefano, 56 anni, Marco Algeri, 46 anni, Damiano Algeri, 26 anni, Davide Ferrante, 24 anni; obbligo di dimora a Palermo per Girolamo Alvarez, 62 anni.

La banda e’ accusata di aver compiuto numerosi furti di rame e in abitazione, a Palermo, Trapani, Agrigento, Enna e Caltanissetta ricettando circa 6 tonnellate di oro rosso per un valore di oltre 300mila euro. L’inchiesta dei militari era partita lo scorso anno dopo una serie di furti avvenuti fra Finale di Pollina e Campofelice di Roccella.

L’indagine ha poi consentito di ricostruire una cinquantina di furti di rame da tralicci dell’alta tensione effettuati con l’utilizzo di una ingegnosa attrezzatura che consentiva di tagliare i cavi con l’uso di una canna da pesca fornita di tronchesina all’estremita’.


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