Operazione “Triglie rosse”, traffico di droga diretto ad Agrigento e Canicattì: cinque...

Operazione “Triglie rosse”, traffico di droga diretto ad Agrigento e Canicattì: cinque arresti

0
SHARE
Tutti gli arrestati del blitz Triglie rosse

Blitz triglie rosse, conferenza
Blitz triglie rosse, conferenza
Eseguite, dai Carabinieri di Parma, cinque ordinanze di custodia cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impegnati in una operazione denominata ‘Triglie rosse’, hanno dato corso alle ordinanze emesse dal Gip della città emiliana su richiesta della Procura della Repubblica parmigiana. I carabinieri del comando provinciale di Parma, con l’ausilio di quelli di Agrigento e Varese, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare a seguito di un’attività d’indagine, condotta dal nucleo investigativo, che ha consentito d’individuare e bloccare un consistente traffico di eroina diretto ad Agrigento e ricostruire una rete di spaccio al dettaglio di metadone ed eroina nella nostra Provincia. Le ordinanze, emesse dal gip del Tribunale di Parma, sono state richieste nell’ambito di un procedimento penale condotto dalla Procura della Repubblica di Parma per un’attività nata nel maggio 2014 dopo il sequestro di 4 chili di eroina effettuato dai militari durante le indagini svolte per una rapina commessa il 2 maggio 2014 in danno di una gioielleria di Langhirano.
Gli arrestati, due dei quali si trovavano già in carcere sono: Gjini Servet, 33enne albanese domiciliato a Saronno e considerato il grossista della banda, Francesco Liuzza, 42 anni pregiudicato siciliano residente a Parma e fulcro del traffico di droga, Antonio Gattuso, 43 anni di Ravanusa, e due spacciatori al dettaglio residenti nel parmense, Andrea Villa 37 anni di Fiorenzuola d’Arda e residente a Parma e Vittorio Canetti, 39 anni di Langhirano e già detenuto presso il carcere di via Burla. Un altro pluripregiudicato siciliano risulta latitante.
Si trattava di un gruppo criminale ben organizzato, che acquistava la droga anche grazie ai proventi di rapine a mano armata.
L’attività d’indagine scaturisce da un colpo messo a segno da tre soggetti ai danni di una gioielleria di Langhirano il 2 maggio 2014. Alcuni giorni dopo la rapina, i carabinieri individuano uno degli autori su un pullman diretto verso la Sicilia. Si tratta di un giovane albanese che porta con sé un trolley. Tra la biancheria vengono rinvenuti ben 4 chili di eroina. Si decide così di ampliare le indagini con intercettazioni telefoniche. Uno degli altri rapinatori, Liuzza, era al centro di un sodalizio che acquistava e rivendeva in Sicilia ingenti partite di eroina.
Parlando con i complici siciliani, l’eroina veniva chiamata in codice “triglie rosse” e la cocaina “triglie bianche”. Quest’ultima una varietà ittica che non esiste neppure. Altrimenti, si faceva riferimento a pezzi di ricambio per macchinari edili che dovevano essere inviati da Parma, circostanza altamente improbabile. Parallelamente, Liuzza aveva allestito una rete di spaccio di eroina e metadone nel parmense avvalendosi di due pusher del posto, uno dei quali si procurava il metadone presso il Sert. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche 600 ml di oppiaceo e 60 grammi di hashish.
La rapina cui si fa riferimento nell’inchiesta coinvolge Francesco Liuzza, Alban Voka, albanese, 26 anni e Valentina Lo Manto, 24 anni, residente a Canicattì che avevano rapinato, il 2 maggio 2014, la gioielleria “Montelupo” di Langhirano (Pr), razziando gioielli e valori, armi alla mano, dopo aver immobilizzato sia la proprietaria dell’attività commerciale che un altro soggetto entrato nella gioielleria. Sono stati accusati di concorso in rapina aggravata, sequestro di persona e porto e detenzione illegali di arma da sparo. Il solo Liuzza Francesco anche di evasione. I Carabinieri sono giunti alla loro identificazione dopo una serie di accertamenti, partendo dai riscontri della immagini rilevate dalla telecamera interna del locale. Dai controlli nelle loro abitazioni è stata rinvenuta quasi la metà della refurtiva trafugata: i tre avevano già iniziato a venderla attraverso i canali del Compro Oro anche a Parma.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *