Palma di Montechiaro, operai folgorati: a giudizio in cinque

Palma di Montechiaro, operai folgorati: a giudizio in cinque

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Dovranno essere processati le 5 persone coinvolte nella vicenda dell’incidente che vide tre operai di una ditta rimasti folgorati e che riportarono in seguito allo stesso gravi conseguenze.  I tre stavano realizzando in un impianto fotovoltaico sui terreni di una ditta agricola quando sono rimasti coinvolti nel sinistro, riportando gravi ustioni. A uno di loro sono state amputate due dita del piede.

Oltre al titolare della Flex Trust il rinvio a giudizio era stato chiesto per altre quattro persone  con l’accusa di lesioni personali colpose gravi e diverse violazioni del testo unico in materia di sicurezza sul lavoro si tratta del coordinatore dei lavori, dell’amministratore unico della ditta agricola, del direttore tenico della Flex Trust e del capo cantiere della ditta esecutrice dei lavori che a sua volta assumerà la doppia veste di imputato e parte civile visto che fu vittima dell’incidente. A pronunciarsi sulla richiesta della Procura, è stato il Giudice del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato, che ha deciso il rinvio a giudizio per Domeinco Conigliaro, 39 anni, di Porto Empedocle, titolare della ditta “Flex Trust”, Lillo Scrofani, 45 anni, di Palma di Montechiaro, coordinatore per l’esecuzione dei lavori, Rosario Zarbo, 54 anni, di Palma di Montechiaro, amministratore unico della ditta “Agricola Zarbo” committente dei lavori, Pietro Zarbo, 43 anni, di Palma di Montechairo, direttore tecnico della “Flex Trust” e Salvatore Provenzani, 38 anni, di Palma di Montechiaro, capo cantiere della società esecutrice dei lavori e a sua volta vittima dell’incidente. I fatti risalgono al 2011.

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