Palma: signore e signori, ecco a Voi la bestia

Palma: signore e signori, ecco a Voi la bestia

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Angelo Carmelo Grillo,

L’orco è in gattabuia. Pardon, non l’orco: la bestia.

Come lo chiama una delle sue vittime. Una minore indifesa e con disabilità.

Si, proprio così, la bestia. Non occorreva tanta fantasia per chiamare bestia… una bestia.

Angelo Carmelo Grillo, 52 anni, custode di una comunità alloggio che ospita minori con disturbi del comportamento, organizzava festini a base di alcol e droga (aveva precedenti specifici) e invitava amici e persino gli stessi ragazzi (minorenni) che avrebbe dovuto tutelare. Faceva persino i video, il signor Grillo, per bearsi e rivedersi. Forse anche per immetterli in un circuito multimediale su cui la Procura della Repubblica di Agrigento (di Renato Di Natale e Ignazio Fonzo e dei sostituti Salvo Vella e Simona Faga) ha deciso di indagare con pregnanza. L’esperienza, solo quella al momento, ci dice che avremo altre sorprese.

Ma torniamo a noi ed alle vicende di oggi. Il vostro vecchio cronista confessa la sua impotenza. Nell’ascoltare le argomentazioni del Procuratore Di Natale, come me, seppur da angolazioni differenti ne ha viste di cotte e di crude, si coglieva a piene mani il disagio, visibile, vero di raccontare una storia di tal fatta.

Lo stesso dicasi dell’aggiunto Fonzo, del sostituto Vella, entrambi navigati ed esperienti, e della giovane, ma assolutamente brava, Pm Simona Faga.

Tutti hanno fatto la corsa contro il tempo, Procura e Commissariato di Palma (ma anche Procura minori di Palermo e Caltanissetta)  per impedire ulteriori abusi.  Giorno e notte di lavoro per mettere nelle condizioni il Gip, Francesco Provenzano, che così ha fatto, di porre fine ad un massacro: mettere dentro la bestia.

Non può non ricordarsi che l’inchiesta è nata dopo la coraggiosa denuncia di una delle assistenti sociali in servizio nella comunità dove sono stati compiuti gli orrori. E’ lei che percependo malessere e disagio della minore abusata, una ma non l’unica, ha subito chiamato il vicequestore Angelo Cavaleri che con i suoi uomini ha messo un punto fermo a tutta la vicenda.

Ha fatto il fenomeno Angelo Carmelo Grillo, da oggi semplicemente la bestia.

Il fenomeno con chi aveva bisogno del suo aiuto. Non c’è da vantarsi di simili fenomeni. E oggi in conferenza stampa lo hanno capito tutti.

Vi risparmiamo i dettagli sull’uso di alcool e droga e sull’uso di arnesi sessuali utilizzati ai danni di ragazzini. Di queste cose si occuperanno i giudici che avranno tempo e modo per stangare chi ha approfittato del suo ruolo e della disabilità altrui per fare … la bestia.

Resta un’ultima cosa da dire: la cooperativa che si occupa della tutela dei mionori. Il nome non lo indichiamo solo per tutelare quanti hanno subito violenza.

Ma non sappiamo ancora sino a quando potremo resistere.

Da adesso, diciamo a chiare lettere che un esercito di controllori sia regionali, sia comunali, sia giudiziari, ha il dovere di rivoltare come un calzino la comunità alloggio e non guardare solamente gli atti amministrativi.

Ed un controllo, quotidiano lo faremo anche noi. Da domani e per sempre.

Desideriamo sapere, e indagheremo rispettando leggi e nostre prerogative, come sia stato possibile che sia accaduto tutto questo con una cooperativa che intasca fior di euro per occuparsi di aiutare e sostenere minori con handicap e questi ultimi si trovano ad essere abusati sul tavolo della mensa, nella casa del controllore-bestia e indotti all’alcool e alla droga ed all’uso di inauditi arnesi fallici.

Da domani cominciamo anche noi a metter naso. Ma anche occhi, bocca e penna.

 

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