Papa Francesco completa composizione sinodo: scelto il cardinale Montenegro

Papa Francesco completa composizione sinodo: scelto il cardinale Montenegro

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Don Franco Montenegro e Papa Francesco

Papa Francesco ha completato la composizione del sinodo ordinario sulla famiglia, che si svolgerà in Vaticano dal quattro al 25 ottobre prossimi, nominando personalmente, oltre ai partecipanti previsti dagli statuti (rappresentanti degli episcopati, capi-dicastero di Curia, membri delle Chiese orientali, oltre a collaboratori del segretario speciale, uditori e uditrici, delegati fraterni), 45 padri sinodali (erano stati 26 al sinodo straordinario dell’anno scorso). L’Italia, nei mesi scorsi, ha eletto i cardinali Scola e Bagnasco e i monsignori Brambilla e Solmi.
La sala stampa della Santa Sede ha reso noti, oggi, i nomi degli altri partecipanti al sinodo, a partire dai 45 membri “ex nominatione pontificia”, cartina di tornasole per comprendere come il Papa argentino voglia una discussione aperta, anche a partire da posizioni molto diverse, sul tema della famiglia, non escluse questioni controverse come l’ipotesi di concedere la comunione ai divorziati risposati, la contraccezione, la teoria del gender, la pastorale con le coppie omosessuali. Alcuni, presenti l’anno scorso come presidenti del loro episcopato, non erano stati eletti. Francesco ha nominato i cardinali Sodano, Danneels, Kasper, Tettamanzi (non c’era l’anno scorso), Caffarra, Schoenborn (Vienna), Fox Napier (Durban), Maradiaga (Tegucicalpa), Erdo (Budapest), Martinez Sistach (Barcellona), MonsengwoPasinya (Kinshasa), Wuerl (Washington), Damasceno Assis (Aparecida), DOlan (New York), Tagle (Manila), Lacroix (Quebec), Bassetti (Perugina), Ouedraogo (Burkina Faso), Dew (Wellington in Nuova Zelanda), Menichelli (Ancona), SUarez Inda (Messico), Montenegro (Agrigento), Sturla Berhouet (Montevido), Lacuna Maestrojuan (David a Panama), Mafi (Tonga), Sgreccia, Bertello (Governatore del Vaticano), e poi i monsignori Porrai Cardozo (Venezuela), Spiteris (Grecia), Forte, Ulrich (Francia), Aguiar Retes (Messico), Castriani (Brasile), il gesuita argentino Fernandez, CUpich (Chicago), Murry (Usa), Semeraro (vescovo di Albano e segretario del consiglio dei cardinali che coadiuvano il Papa nella riforma della Curia), Gaza Trevino (Messico), Van Looy (Belgio), e infine mons. Pinto (decano del tribunale della Rota romana), i gesuiti François-Xavier Dumortier (rettore della Gregoriana) e Antonio Spadaro (direttore della Civiltà cattolica), il presiden della facoltà di utrusque iure della Pontificia università Lateranense Manuel Jesus Arroba Conde e due parroci, Saulo Scarabattoli di Perugina e Roberto Rosa di Trieste. Tra gli uditori diverse donne e teologhe (c’è anche la firma dell’Osservatore Romano Lucetta Scaraffia) nonché, come già l’anno scorso, molte coppie di sposi.

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