“Patto per Licata”, sindaco Cambiano incontra Crocetta e la sua giunta: pronti...

“Patto per Licata”, sindaco Cambiano incontra Crocetta e la sua giunta: pronti 100mln euro

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Il sindaco Cambiano durante conferenza della scorsa settimana

Patto per Licata e problematiche connesse all’abusivismo, sono i due argomenti che il Sindaco Angelo Cambiano ha trattato oggi a Palermo, nel corso di un incontro tenutosi presso la Presidenza della Regione Siciliana, con la partecipazione del Governatore Rosario Crocetta. 

Per l’occasione il Presidente ha richiesto anche la presenza del Vice presidente ed assessore alle Attività Produttive, Mariella Lo Bello, e degli assessori Maurizio Croce (Territorio ed Ambiente), Vania Contraffatto (Energia e Servizi di Pubblica Utilità), Giovanni Pistorio (Infrastrutture), nonché del Segretario Generale della regione Patrizia Monterosso, del Dirigente Generale alla Programmazione presso la Presidenza, Vincenzo Falgaras, del dirigente Fulvio Bellomo (dipart. Mobilità e Trasporti) e del Dirigente Responsabile del Servizio Regionale di Protezione Civile, Calogero Foti. 

Sulla base dell’esito dell’incontro odierno, il  Patto per Licata,  comincia a prendere  forma , grazie alla stesura (già in fase avanzata) di una serie di progetti, per cento milioni di euro,  relativi ad opere ed interventi vari per il risanamento e lo sviluppo della Città.

In  merito  alle problematiche connesse all’abusivismo edilizio,  c’è l’impegno degli organi regionali ad affrontare la materia in maniera concreta, unitamente al  Governo Nazionale ed al Ministero dell’Ambiente per evitare che qualsiasi percorso legislativo – normativo possa incorrere nel rischio di incostituzionalità.

Un secondo impegno del Governo Regionale, è quello di adottare provvedimenti normativi che possano spostare le responsabilità delle demolizioni dai Sindaci e dai tecnici comunali su altri organismi regionali, meglio attrezzati per affrontare qualsiasi criticità e per una maggiore tutela della sicurezza dei rappresentanti delle istituzioni locali.

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