Pedofilia: adescava minori per realizzare immagini, arrestato

Pedofilia: adescava minori per realizzare immagini, arrestato

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Pedofilia

Su delega della Procura Distrettuale di Messina, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito in una delle isole Eolie, un’ordinanza di custodia nei confronti di un 52enne, ritenuto responsabile dei delitti di pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minorenne. “Il provvedimento cautelare si fonda sugli esiti di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e delegata ai Carabinieri della Compagnia di Milazzo, a seguito della denuncia di una coppia di coniugi isolani, genitori di una bambina di 9 anni –  spiegano i Carabiniri – a seguito dei tempestivi ed accurati accertamenti della Polizia giudiziaria sono emerse le gravi condotte contestate all’indagato, il quale, sottoposto in seguito a perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di copioso materiale inequivocabilmente pedopornografico, consistente in immagini esplicite tratte da internet ma anche in fotomontaggi con immagini di vari minorenni dal medesimo direttamente conosciuti, materiale confezionato all’insaputa dei minori”. “Va precisato che non sono emerse condotte consistenti in atti sessuali ma tentativi – altrettanto gravi – di adescamento finalizzati alla realizzazione di immagini di pedopornografia virtuale, che poi venivano scambiate su Internet con appositi programmi”, spiegano gli inquirenti. In particolare, nonostante l’apparente cancellazione dei files, la scansione disposta dall’autorità giudiziaria memorie di massa del PC rinvenute e sequestrate dai Carabinieri del Comando provinciale di Messina guidati dal colonnello Jacopo Mannucci Benincasa, ha consentito di risalire alle immagini ed alla condivisione, sui programmi di scambio della rete, del materiale pedopornografico da parte dell’indagato, conclamandone così le gravi responsabilità ed il gravissimo pericolo di reiterazione di ulteriori condotte criminose che conduceva all’emissione dell’ordinanza cautelare. L’uomo è stato associato al carcere di Messina Gazzi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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