Pensioni: Istat, divario uomini-donne, assegni più pesanti al Nord
Sono soprattutto i pensionati uomini al Nord d’Italia a percepire assegni più ‘pesanti’ rispetto alle pensionate donne. Lo certifica l’indagine Istat di oggi. E’ la Liguria infatti, la regione in cui si riscontra la maggiore differenza, rispetto al reddito pensionistico, tra uomini e donne (quello degli uomini, pari a una volta e mezzo quello delle donne, è del 55,3% più elevato), seguita dal Lazio (53,8%), poi dalla Lombardia (53,2%) e dal Friuli-Venezia Giulia (52,3%). Quest’ultima è la regione rispetto alla quale si registrano le maggiori differenze con riferimento agli importi medi delle pensioni (80,9%), seguita nuovamente da Liguria (79,9%) e Lombardia (79,2%). Le regioni in cui si riscontra invece una minore disuguaglianza tra uomini e donne appartengono al Mezzogiorno, sia sul versante del reddito pensionistico sia su quello degli importi medi delle prestazioni. Le differenze significative più basse si registrano in Calabria (20,3% per il reddito pensionistico e 37,2% per gli importi medi delle pensioni), in Sicilia (rispettivamente 32,4% e 44,7%), in Basilicata (26,2% e 46,7%) e in Molise (28,4% e 52,2%). E la provincia segue lo stesso trend delle regioni. Con riferimento agli importi medi delle pensioni, le province in cui si evidenzia una più accentuata differenza tra uomini e donne appartengono a Lombardia (Bergamo: 82,8%; Monza e della Brianza: 85,1% e Lecco: 87,3%), Liguria (Genova: 84,3%) e Veneto (Venezia: 84,7%); quelle in cui il divario è minore sono le province di Vibo Valentia (30,1%), Enna (33,7%), Agrigento (34,2%), Cosenza (35,8%) e Crotone (37,9%).







