Persevera nel molestare la ex, una ventenne diversamente abile: arrestato

Redazione

Catania

Persevera nel molestare la ex, una ventenne diversamente abile: arrestato

di Redazione
Pubblicato il Mar 12, 2018
Persevera nel molestare la ex, una ventenne diversamente abile: arrestato

I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato un pregiudicato catanese di 24 anni, in esecuzione di una misura cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Catania in ordine ai reati di atti persecutori e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Aveva conosciuto il suo aguzzino all’inizio del 2016 su facebook, se n’era innamorata ed era andata a convivere con lui. Mai avrebbe potuto immaginare che l’uomo, oltre a farle perdere ogni contatto con la famiglia d’origine, dopo una gravidanza, l’avrebbe sottoposta ad ogni sorta di maltrattamento fisico – le spegneva sulle braccia le sigarette –  nonché psichico “se mi lasci ti toglieranno il bambino e non  lo rivedrai mai più”, sfociato addirittura nel sequestro di persona concretizzatosi quando per recarsi al lavoro la costringeva a rimanere in casa,  chiusa a chiave e senza alcuna possibilità di lasciare l’abitazione.

Arrestato lo scorso  novembre, dopo una breve parentesi in carcere, aveva ottenuto i domiciliari e da qualche mese era stato rimesso in libertà con il divieto assoluto di avvicinarsi alla donna e ai suoi familiari.

Un provvedimento che non l’ha per niente intimorito tanto che il persecutore attraverso un profilo facebook ha iniziato a minacciare la ragazza e suoi familiari, specialmente la sorella e nonna materna della ragazza, con frasi inequivocabili del tipo: “Ora che sono libero via ammazzo tutti quanti”, fino ad avvicinarle spavaldamente in occasione dei festeggiamenti per la Santa Patrona del capoluogo etneo e farle il segno del taglio della gola.

Gesti che hanno convinto le vittime, anche per salvaguardare la ragazza ed il figlioletto di appena 10 mesi, preteso a gran voce dal padre, a denunciarlo ai Carabinieri di Piazza Dante grazie al quale l’A.G.,  a cui sono state fornite delle prove circa l’azione persecutoria posta in essere dall’uomo, ne ha potuto ordinare l’arresto e la sottoposizione agli arresti domiciliari.


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