Porto Empedocle, esercitazione antincendio coordinata dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera

Porto Empedocle, esercitazione antincendio coordinata dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera

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Si informa che questa mattina ha avuto luogo nell’area portuale di P. Empedocle una esercitazione complessa antincendio, coordinata dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, allo scopo di verificare lo stato di efficienza e prontezza operativa del personale delle amministrazioni interessate e degli operatori portuali. All’evento hanno partecipato le motovedette CP819 e CP765 e 2 automezzi della Guardia Costiera, un gommone e 4 automezzi dei Vigili del Fuoco, personale dell’Arma dei Carabinieri, il rimorchiatore portuale “Vigata”, un’imbarcazione della Corporazione Piloti e personale del Gruppo Ormeggiatori, per un totale di circa 40 persone coinvolte a vario titolo in mare ed a terra (l’ambulanza del servizio 118 non ha potuto partecipare per un contemporaneo intervento di reale emergenza in altra località).

La simulazione, iniziata alle ore 11.37, ha riguardato un incendio scoppiato nel garage di carico del traghetto ADRIATICA I, sotto sequestro presso la banchina Sciangula dal 2013 (messo a disposizione per l’occasione dal custode giudiziario), e l’evacuazione da bordo di un marittimo infortunato. La sala operativa ha dato subito l’avvio alla macchina dei soccorsi, disponendo l’uscita dei mezzi nautici e del rimorchiatore “Vigata” (dotato di manichette antincendio) e richiedendo l’impiego di personale dei Vigili del Fuoco. E’ quindi iniziata l’opera di spegnimento dell’incendio, mentre operatori altamente specializzati del nucleo SAF (speleo alpino fluviale) dei Vigili del Fuoco si sono arrampicati con l’ausilio di cime e attrezzature speciali a bordo dell’unità da cui, poco dopo, è stato calato in mare l’infortunato (opportunamente imbragato in sicurezza) subito trasportato via mare presso i vicini pontili galleggianti per il successivo trasferimento al pronto soccorso.

L’esercitazione si è conclusa alle ore 12.36, con esito ampiamente positivo non solo per quanto riguarda i rapidissimi tempi di intervento, l’ottimo grado di preparazione di tutto il personale impiegato e l’idoneità dei mezzi utilizzati per scongiurare  eventuali emergenze su navi passeggeri e da crociera (che scalano abitualmente P. Empedocle), ma anche per controllare la corretta attivazione delle procedure di emergenza e la capacità di intervento degli operatori in condizioni di criticità all’interno di un ambiente del tutto particolare costituito da una nave di grandi dimensioni.

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