Porto Empedocle, scoperto traffico di rame

Porto Empedocle, scoperto traffico di rame

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Si informa che militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle, con la collaborazione di personale della Polizia di Stato, hanno condotto un’operazione di contrasto al traffico illecito di rame che ha portato al recupero di un ingente quantitativo di materiali. Poco dopo le ore 15.00 di lunedì 21 settembre personale della Guardia Costiera in servizio di vigilanza all’interno dell’area portuale di P. Empedocle ha notato tre uomini in atteggiamento sospetto lungo il Molo Crispi, intenti ad occultare alcuni ingombranti sacchi nell’area dell’ex cantiere “Bonsignore” in prossimità dei magazzini portuali adibiti a commercializzazione di prodotti ittici. L’intervento della Guardia Costiera, unitamente ad una pattuglia del  commissariato di P.S., ha consentito di interrompere l’attività: alla vista degli agenti i tre si sono dati precipitosamente alla fuga lungo i tetti degli adiacenti edifici (diversi dei quali abbandonati, in quanto pericolanti o interessati da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria), allontanandosi poi via mare, dal lato della scogliera, tramite una scala precedentemente posizionata sul retro dei magazzini in un’intercapedine non accessibile dal fronte stradale. I militari della Guardia Costiera hanno quindi rinvenuto alcuni sacchi in plastica contenenti oltre mezzo quintale di rame ricavato da tubi, rottami e cavi elettrici, materiali evidentemente di illecita provenienza e pronti per l’immissione sul mercato clandestino, subito posti sotto sequestro a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Il personale della Capitaneria di Porto, al termine dei controlli (condotti anche all’interno dei magazzini sotto sequestro), ha provveduto ad inoltrare alla Procura della Repubblica di Agrigento denuncia contro ignoti per i reati di cui agli art. 624 (furto) e 349 (violazione di sigilli) del Codice Penale, puniti rispettivamente con la pena della reclusione fino a 6 anni e fino a 3 anni. Grazie all’ausilio delle telecamere di sorveglianza dislocate in vari punti dello scalo empedoclino, attive 24 ore su 24 e le cui immagini sono attestate presso la sala operativa della Capitaneria di Porto, si  procederà ora ad ulteriori accertamenti per risalire all’identità dei trasgressori.

Il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle, con la preziosa collaborazione delle forze di polizia, ha da tempo intensificato le attività di contrasto alle attività illecite al fine di accrescere la sicurezza dello scalo, grazie anche all’impiego di militari in abiti borghesi (in servizio di vigilanza anche in orari notturni e in giornate festive e  prefestive), all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza e di fonti luminose in prossimità di zone poco frequentate, nonché alla graduale riqualificazione ed al recupero di aree portuali in precedenza interessate da fenomeni di degrado ambientale.

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