Presidente Mattarella a Lampedusa: “Italia e Ue siano grate all’Isola e agli...

Presidente Mattarella a Lampedusa: “Italia e Ue siano grate all’Isola e agli isolani” (video e foto)

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Il presidente Mattarella davanti la Porta d'Europa

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a Lampedusa con il sindaco Nicolini
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a Lampedusa con il sindaco Nicolini

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è arrivato nell’isola di Lampedusa dove ha deposto una corona di fiori al molo Favarolo e dove inaugurerà il Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo dove sono giunte opere importanti dagli Uffizi, come “L’Amore dormiente” di Caravaggio e una maschera punica dal Museo del Bardo di Tunisi.

Sergio Mattarella, al suo arrivo a Lampedusa è stato accolto da un piccolo ambasciatore dell’isola, Samuele, il giovanissimo interprete di Fuocoammare. Insieme alle autorità dell’isola e siciliane, il giovane attore ha atteso il Presidente della Repubblica davanti al nuovo museo dell’accoglienza per salutarlo e ringraziarlo della visita a Lampedusa.

La sua prima tappa sull’Isola è alla Porta d’Europa (con un minuto di silenzio assieme al sindaco dell’isola, Giusy Nicolini, il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini), scultura in Mimmo Paladino che simboleggia l’accoglienza di Lampedusa ai migranti che vengono dal mare.

Lampedusa – afferma il Capo dello Stato – è “isola della speranza e del futuro. Negli ultimi venti anni Lampedusa ha accresciuto il suo ruolo di crocevia, di porta d’Europa. In questa isola gli abitanti hanno fatto tutto ciò che era necessario e giusto ed è quello che motiva la mia presenza qui”. In questi anni “abbiamo evitato che il Mediterraneo si trasformasse costantemente in un cimitero, come purtroppo talvolta è avvenuto. Quante sono morte nel Mediterraneo, ma quante sono state salvate dai lampedusani”.La cultura unisce i popoli, ma la vera ragione per cui sono venuto a Lampedusa è quella di dire ai lampedusani che l’Italia è orgogliosa di Lampedusa”, aggiunge. “L’Italia è orgogliosa di Lampedusa, che ha mostrato un senso di umanità estremamente ammirevole. L’Italia e l’Europa sono debitrici nei confronti di Lampedusa, per le vite che ha salvato, per l’accoglienza, la solidarietà e l’assistenza nei confronti dei profughi”.

E cita “il senso di umanità, il livello di civiltà che quest’isola ha manifestato e continua a manifestare. Lampedusa è straordinariamente ammirevole. L’Italia e l’Europa le sono debitori di riconoscenza per le vite salvate, per l’accoglienza, per la prima assistenza, per l’ospitalità. E’ il volto migliore dell’Europa”.

Il capo dello Stato aggiunge: “L’Europa e l’Italia devono gratitudine e riconoscenza a Lampedusa. Per questo Lampedusa è la porta dell’Europa. Lampedusa è insieme la porta e il ponte tra l’Europa e gli altri continenti”. Lampedusa ha accolto “persone che fuggono da persecuzioni, guerre, carestia e miseria, cercando un futuro migliore. Quello che chiunque di noi avrebbe fatto in quelle condizioni”.

Favour, la bimba nigeriana di 9 mesi sbarcata orfana a Lampedusa, “E’ ormai necessariamente italiana”. Mattarella ricorda “le tante vittime morte in mare nei naufragi di cui si e’ avuto notizia, e delle tante di cui non si e’ avuto neppure notizia del loro annegamento. Questo - dice Mattarella – interpella con forza le coscienza di ciascuno e quelle collettive di tutti i paesi d’Europa”.

“Nessuno può pensare di lasciare l’Italia e Lampedusa sole davanti a questi drammi. Il nostro governo ha presentato il piano del Migration compact che deve spingere l’Europa a destinare le risorse” necessarie perchè “solo un impegno europeo può affrontare questo problema. Nessuno può pensare di lasciare l’Italia sola, e tantomeno sola Lampedusa di fronte a problemi di tale entità e di tale frequenza. Lampedusa ha diritto all’aiuto e avrà l’aiuto necessario”.

“Dobbiamo dire grazie agli uomini delle istituzioni che qui a Lampedusa operano con dedizione, senso etico e impegno, qualità che hanno consentito loro di salvare tante vite. Sono eroi della vita quotidiana”.

Questo ha detto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, agli esponenti delle forze dell’ordine che lavorano a Lampedusa. “E’ grazie a loro – ha aggiunto – che si è evitato che il Mediterraneo diventasse ancor più di quello che è stato, un grande cimitero”.

E continua: “Lampedusa spesso viene definita come periferia. E’ un termine che andrebbe abolito: non esistono periferie. L’Italia è fatta da tanti centri, tutti parimenti importanti, tutti parimenti decisivi per la storia del nostro Paese. Tutta Europa, anche quelle parti in cui ancora oggi si verificano delle indifferenze o qualche chiusura, si renderà conto del merito storico che ha avuto Lampedusa”.

Un cittadino di Lampedusa ha regalato al presidente della Repubblica un cesto con tonno sott’olio e bottarga. Un segno di gratitudine per la presenza del Capo dello Stato. A Mattarella è stata donata una foto aerea di Lampedusa. All’uscita dal museo, poi, il capo dello Stato si è concesso a numerosi selfie con i ragazzi presenti lungo il percorso allestito su via Roma.

 

Mattarella a Lampedusa, prefetto Diomede e cardinale Montenegro
Mattarella a Lampedusa, prefetto Diomede e cardinale Montenegro
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa

 

Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa
Visita del presidente Mattarella a Lampedusa

 

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