Processo a Gerlandino Messina, le accuse dell’ex boss oggi pentito Rizzuto

Processo a Gerlandino Messina, le accuse dell’ex boss oggi pentito Rizzuto

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Gerlandino Messina

Gerlandino Messina ha ascoltato paziente per un paio d’ore le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Calogero Rizzuto, detto “cavigliuni”, per un breve periodo a capo delle famiglie mafiose di Sciacca e Sambuca di Sicilia (che insieme facevano mandamento). Anche gli strafalcioni del pentito. Non ha battuto ciglio l’ex primula rossa della mafia agrigentina che ha osservato l’intera udienza dall’interno del supercarcere di Tolmezzo dove si trova recluso dal giorno della sua cattura. Semmai, qualche moto di insofferenza lo ha manifestato il suo legale di fiducia, l’avvocato Totò Pennica quando “cavigliuni” ha tirato in ballo l’avvocato Francesco Conti, da quindici mesi impossibilitato ad esercitare la professione perché gravemente ammalato. E che già aveva denunciato Rizzuto per calunnia. La circostanza specifica è questa: Rizzuto ha affermato di avere ricevuto una richiesta tendente ad ospitare nella zona di Sambuca di Sicilia, l’allora latitante Gerlandino Messina. In udienza, oggi, il pentito ha ricondotto tale episodio all’avvocato Conti. Immediato è stato l’intervento del Pm, Rita Fulantelli che ha contestato al collaboratore una diversa dichiarazione resa in precedenza ai magistrati secondo la quale la richiesta proveniva da altro boss latitante, Giuseppe Falsone. Tuttavia, a parte due tre cose non conducenti affermate dal pentito, il suo interrogatorio ha avuto punti di interesse probatorio notevole. In primis, quando ha narrato, dal sito segreto di collegamento video, la mappa mafiosa delle famiglie agrigentine, poi svelando il ruolo assunto da Gerlandino Messina all’interno della consorteria provinciale, soprattutto dopo l’arresto di Cesare Calogero Lombardozzi. Prima della deposizione di Rizzuto doveva deporre la sorella del boss empedoclino, Anna Messina (già condannata a sei anni nel corso del processo-stralcio) ma quest’ultima si è avvalsa della facoltà di non rispondere. collegio di giudici presieduto Il processo davanti il Tribunale composto dai giudici Giuseppe Melisenda Giambertoni, presidente ed a latere Maria Alessandra Tedde e Giancarlo Caruso, è stato poi rinviato al prossimo 22 ottobre quando sarà la volta di un altro pentito eccellente, forse il più eccellente di tutti: Maurizio Di Gati.

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