Pubblicato il: ven, mag 25th, 2012

Processo Dna: il Pm chiede quattro condanne

Condividi
Tags

Il Pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Palermo, Rita Fulantelli ha concluso la sua requisitoria nell’ambito del processo Dna, scaturito dall’omonimo blitz scattato il 25 ottobre scorso. L’ordinanza di custodia cautelare era stata firmata dal Gip di Palermo Fernando Sestito su richiesta del procuratore aggiunto Vittorio Teresi e del pubblico ministero Rita Fulantelli. In cella finirono Filippo Focoso, 41 anni, di Realmonte, ritenuto il capo della famiglia mafiosa locale, fratello di Joseph, storico killer di Cosa nostra; Salvatore Romeo, 52 anni, empedoclino, considerato vicino, insieme al cugino Maurizio Romeo, a Gerlandino Messina, ex capo di Cosa Nostra agrigentina. E poi ancora l’empedoclino Domenico Seddio, ritenuto un fedelissimo dello stesso Messina, e Francesco Luparello, di Realmonte, 37 anni, presunto affiliato alla famiglia mafiosa del suo paese. Tutti sono accusati di associazione mafiosa. Per Focoso e Luparello, il pm ha chiesto 12 anni di reclusione (sono imputati pure di un caso specifico di estorsione. Secondo la Dda avrebbero costretto un imprenditore che opera nel campo della ristorazione ad assumere alle sue dipendenze la cugina di Focoso nonché moglie di Luparello). Per Romeo e Seddio la pena richiesta è di 10 anni di reclusione. Il Gup del Tribunale di Palermo ha poi rinviato al 20 giugno il processo per le conclusioni.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

I tag HTML non sono ammessi

Videos

    http://youtu.be/7t78AE6Or7g