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Processo Lombardo, Tuzzolino rivela: “C’è una loggia occulta che si chiama Sicilia”. Messina Denaro componente

Continua a palare Tuzzolino, nell’udienza che si sta celebrando in da questa mattina presso l’aula bunker di Catania.

Rispondendo sempre alle domande della difesa di Raffaele Lombardo, ex governatore della Sicilia, il pentito agrigentino svela: “Esiste una loggia nella loggia, itinerante, che si riuniva in tutta la Sicilia. Questa loggia aveva una cassa propria, frutto di proventi illeciti da utilizzare per affari illeciti.  Questa loggia si chiama “Sicilia” ed oltre a me ne faceva parte anche Patrizia Monterosso”. Poi Tuzzolino prosegue: “Altri nomi non è possibile farli perchè vi sono indagini in corso. La loggia è stata creata a Castelvetrano e ha solo un uso affaristico. Prima non volevo parlare della loggia occulta Sicilia per non tirare in ballo il latitante (così Tuzzolino chiama il boss Matteo Messina Denaro)”.

Poi Tuzzolino fa una precisazione: “Le mie prime dichiarazioni non sono coerenti. Mi scuso per questo e mi assumo le mie responsabilità. Ero minacciato dalla mafia. I politici mi pressavano perchè non collaborassi. Non volevo dichiarare cose esterne alla mia provincia. Non ero pronto. Mi scuso e mi assumo la responsabilità”.

 

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