Processo “Nuova Cupola”: Cassazione mette parola fine per 5 imputati

Redazione

Agrigento

Processo “Nuova Cupola”: Cassazione mette parola fine per 5 imputati

di Redazione
Pubblicato il Mar 16, 2018
Processo “Nuova Cupola”: Cassazione mette parola fine per 5 imputati

Secondo il procuratore generale della Cassazione i ricorsi sono in parte inammissibili e in parte da rigettare: tecnicismi a parte, la sostanza è che le cinque condanne inflitte in primo grado e confermate in appello – secondo il rappresentante dell’accusa – devono diventare definitive.

Lo stralcio ordinario dell’inchiesta antimafia “Nuova Cupola” dal nome dell’operazione, eseguita dalla polizia, che il 26 giugno del 2012 ha fatto scattare 55 provvedimenti di fermo a carico dei nuovi presunti boss e gregari della cosche agrigentine, ha l’epilogo definitivo con il pronunciamento della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Carmelo Vetro, 32 anni, di Favara (9 anni); Pietro Capraro, 38 anni (9 anni e 6 mesi), di Agrigento; Gaetano Licata, 33 anni (10 anni), di Agrigento; Maurizio Romeo, 47 anni (14 anni), di Porto Empedocle, e Gerlando Russo, 44 anni, (9 anni), di Porto Empedocle.

Il principale imputato dello stralcio ordinario è Vetro, figlio del boss Giuseppe (morto nel 2008 per una grave malattia), la cui posizione si è comunque ridimensionata perché i giudici hanno escluso che fosse stato il capo della famiglia mafiosa.

Davanti alla Cassazione, alla quale si sono rivolti i difensori (fra gli altri gli avvocati Giovanni Castronovo, Salvatore Cusumano, Diego Galluzzo, Antonino Gaziano, Vincenza Gaziano, Carmelita Danile, Salvatore Maurizio Buggea e Pasquale Tarallo) sono state definite le interamente le cinque posizioni.

Pene confermate e ricorsi dichiarati inammissibili.


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