Procura di Caltanissetta, sequestrati beni a giudice Saguto (video)

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Procura di Caltanissetta, sequestrati beni a giudice Saguto (video)

di Redazione
Pubblicato il Ott 20, 2016

La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di ingenti somme di denaro, beni immobili e quote societarie “costituenti – si legge in una nota – prezzo, profitto e prodotto di delitti di corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio” a carico del giudice Silvana Saguto, Gaetano Cappellano Seminara, Carmelo Provenzano, Maria Ingrao, Roberto Nicola Santangelo, Walter Virga e Luca Nivarra.

Ma ci sono anche il giudice Tommaso Virga e l’ex Prefetto di Palermo Francesca Cannizzo, tra i venti indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’ex Presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto, accusata di corruzione. E’ quanto emerge dal provvedimento del sequestro urgente che oggi è stato emesso dal Tribunale di Caltanissetta. Indagati, inoltre, altri due ex giudici della sezione che era presieduta da Saguto, Fabio Licata e Lorenzo Chiaramonte, entrambi nel frattempo sono stati trasferiti rispettivamente a Messina e a Marsala. Iscritto nel registro degli indagati pure il figlio del giudice Tommaso Virga, Walter Virga, che era stato nominato, nonostante inesperto, amministratore giudiziario da Silvana Saguto. Tra i nomi c’è anche quello di Carmelo Provenzano, ex amministratore giudiziario, così come quello di Vittorio Saguto, padre della giudice finita nell’occhio del ciclone. Francesca Cannizzo, ex Prefetto di Palermo, trasferita a Roma dopo lo scandalo dei beni confiscati, è accusata di concussione. Secondo la Procura di Caltanissetta avrebbe provato a raccomandare a Silvana Saguto, il nipote di un collega Prefetto.

Il provvedimento e’ stato eseguito dal Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo.

“Il sequestro – spiega la procura in una nota – e’ stato disposto in via d’urgenza per il pericolo concreto ed attuale di dispersione dei patrimoni illecitamente accumulati”.


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