Raduno della Lega a Pontida, sostenitori arrivati anche dalla nostra provincia: Marcolin...

Raduno della Lega a Pontida, sostenitori arrivati anche dalla nostra provincia: Marcolin con la maglia Agrigento

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Si è svolto ieri a Pontida il tradizionale raduno della Lega Nord. Migliaia i partecipanti, venuti da ogni parte del settentrione. Ma quest’anno la novità, forse epocale, è stata anche la partecipazione di sostenitori venudi dal sud Italia, da Roma, dalla Puglia, dalla Sicilia. Svolta epocale, sono lontani i tempi di Bossi e compagnia che tuonavano contro il meridione. Il cambio di politica è stato voluto da Matteo Salvini che ha portato la Lega a confrontarsi anche lontano delle tradizionali terre amiche.

Ormai la Lega è un partito nazionale a tutti gli effetti. Finite le barriere, gli stereopipi, le contrapposizioni Nord-Sud.

Nelle ultmine amministrative la prova. La lista “Noi con Salvini” praticamente un’emanazione diretta della Lega Nord, ha partecipato alla tornata elettorale in diverse parti del meridione: in Campagnia, in Sicilia, ad Agrigento in particolare.

lega nord

E proprio ad Agrigento, nella sua visita a sostegno del candidato Marco Marcolin, Salvini è stato accolto quasi come un trionfatore, con abbracci e cori da stadio del tutto inaspettati. Accoglienza, inaspettata, forse per Salvini, ma frutto certamente del buon lavoro fatto dal Marcolin e della sua campagna elettorale “popolare” che lo ha visto tra la gente, ascoltando le problematiche e le istanze di tutti coloro che lo hanno avvicinato.

E Agrigento ha visto anche l’affermazione, se non in termini di vittoria e conquista della poltrona di sindaco, in termini di popolarità, affetto e consenso elettorale, con quasi il 10% degli elettori che gli hanno manifestato fiducia, di Marco Marcolin, l’uomo venuto dal Nord a catapultarsi in un’avventura, nata dal nulla e preparata in pochissimo tempo, che ha riservato allo stesso Marcolin la soddisfazione di piazzarsi davanti ai candidati e personaggi storici come Arnone e Di Rosa, a capo di liste civiche, o al nuovo già radicato come Dalli Cardillo del Movimento 5 Stelle.

Marcolin, continua a tornare ad Agrigento, promette sempre di occuparsi delle cose della città e fedele a quanto promesso “non abbandonerò mai gli agrigentini” viene spesso ad incontrare i cittadini e gli amici dimostrando davvero quell’attaccamento piu volte dichiarato e manifestato.

Non è un caso che ieri, a Pontida, nel cuore della manifestazione leghista, Marco Marcolin, ha indossato la maglietta della lista Noi con Salvini con la scritta Agrigento, girando così vestito tra camice verdi e vessilli leghisti. E tanti sono stati gli agrigentini che non hanno voluto mancare all’evento di domenica, facendo 1.500 km pur di essere presenti, partendo con con ogni mezzo dalla città o dalla provincia.

Denis Sottile, capo dello staff di Marcolin ad Agrigento, con Luca Zaia
Denis Sottile, capo dello staff di Marcolin ad Agrigento, con Luca Zaia

Insomma quello che molti consideravano la candidatura di Marco Marcolin soltanto una boutade d’estate, una strategia puramente elettorale o una mossa elettorale, sembra essere un’unione indissolubile tra il candidato veneto e la città dei Templi, unione che promette essere duratura e foriera di iniziative e novità a favore dello sviluppo di Agrigento e degli agrigentini.

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