Rapina a un centroscommesse: arrestato un 50enne

Rapina a un centroscommesse: arrestato un 50enne

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La polizia di Stato di Catania ha arrestato un pregiudicato C.D. di 50 anni, perche’ ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso con altri. Nella serata del 30 novembre u.s. due soggetti, di cui uno con volto parzialmente travisato da sciarpa e cappello, si sono introdotti nei locali di un centro scommesse catanese ubicato nella zona del corso Italia, intimando ai dipendenti di aprire la cassaforte e brandendo nei loro confronti un taglierino. I malviventi sono riusciti cosi’ a impossessarsi di una somma di oltre 36mila euro in contanti. In seguito alla segnalazione della rapina, si sono recati sul posto equipaggi della polzia sezione Contrasto al crimine Diffuso. Gli investigatori della Mobile hanno avviato immediatamente le indagini, visionando le immagini del sistema di video-sorveglianza installato presso il citato centro scommesse. Gli accertamenti hanno consentito di verificare che uno dei due rapinatori aveva agito a volto scoperto: questi, una vecchia conoscenza della Mobile, in quanto noto rapinatore, e’ stato immediatamente riconosciuto. Mentre sul posto veniva fatto intervenire personale del locale Gabinetto regionale di Polizia scientifica per i rilievi di natura tecnica, gli investigatori dei “Condor” hanno acquisito le dichiarazioni dei dipendenti del centro commesse. Contestualmente altro personale della medesima sezione si e’ recato presso l’abitazione C.D., dove ne ha riscontrato l’assenza. La perquisizione domiciliare eseguita presso il suo domicilio ha consentito di acquisire un importante elemento di riscontro, la giacca indossata durante la rapina, per attestare ulteriormente le sue responsabilita’. C.D. e’ stato dunque cercato presso ulteriori domicili con esito negativo e, sulla base degli inconfutabili elementi di responsabilita’ raccolti a suo carico, e’ stato emesso un decreto di fermo nei suoi confronti. Vistosi braccato, lo stesso C.D. ha deciso di presentarsi presso gli uffici della Questura dove e’ stato dichiarato in stato di fermo per poi essere condotto nella casa circondariale di piazza “Lanza”. Sono in corso indagini volte ad individuare il complice di C.D.

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