Rapina violenta a Menfi: i due arrestati non rispondono alle domande del...

Rapina violenta a Menfi: i due arrestati non rispondono alle domande del giudice

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Antonio Gucciardo e Giuseppe Sabella

Si sono avvalsi della facolta di non rispondere i due uomini arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sciacca e della stazione di Menfi accusati di essere i  malviventi che sono entrati in casa di una anziana di Menfi e di aver rubato  400 euro e un centinaio di monete d’argento (molti pezzi delle vecchie 500 lire), nonché di aver picchiato selvaggiamente la donna tanto da rendere necessario il suo ricovero all’ospedale Villa Sofia di Palermo per le condizioni serie in cui versa. Antonino Gucciardo, di 26 anni, originario di Menfi ma residente a Sciacca, e il saccense Giuseppe Sabella, di 41 anni, ieri pomeriggio, nell’interrogatorio di garanzia, hanno fatto scena muta davanti al giudice Roberta Nodari.

Il successo delle indagini, che sono culminate con l’arresto dei due malviventi (hanno precedenti penali con condanne definitive), è stato spiegato alla stampa nel corso di una conferenza stampa con la presenza del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Mario Mettifogo, il comandante del Nucleo Operativo di Sciacca, tenente Francesco Grammatico e il comandante della stazione dei carabinieri di Menfi, maresciallo Salvatore la Tona.

Il colonnello Mettifogo ha sottolineato la perfetta sinergia con la Procura di Sciacca che ha dimostrato “efficienza e velocità nel procedere e nel valutare le ipotesi investigative”. Investigazione che si sono avvalse dei metodi diretti e indiretti. Un lavoro investigativo eseguito “porta a porta”, ma anche con l’ausilio di video di telecamere di sorveglianza sparse nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziana.

“La rapina è stata premeditata”, ha aggiunto il tenente Grammatico e lo prova il fatto che i due malviventi sono stati notati a Menfi e vicina l’abitazione un giorno prima del grave fatto di cronaca.

I carabinieri contginuano il lavoro investigativo alla ricerca di un possibile basista menfitano.

Il successo dei carabinieri è notevole e rappresenta un palese modo di comunicare alla città e la territorio che l’Arma è presenta. Pochi giorni fa sono stati assicurati alla giustizia i serbi autori di diverse rapine violente a Ribera, Sciacca, Menfi. Un fenomeno che ha diffuso panico e allarme tra la popolazione.

Per la Procura della Repubblica segue le indagini il sostituto procuratore Carlo Moranga.

Da una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, supportata dalle evidenze emerse in sede di sopralluogo e dalle testimonianze rese dai vicini di casa della vittima, sembra che i due malviventi, nella mattinata del 17 luglio, siano entrati all’interno dell’abitazione rendendo immediatamente inoffensiva la vittima con diversi colpi al capo e al torace. Quindi, dopo aver rovistato in tutti i cassetti e gli armadi dell’abitazione, si dileguavano per le vie del centro storico di Menfi, portando via poche centinaia di Euro e alcune monete antiche di valore.
A distanza di poco tempo i militari, diretti dalla Procura della Repubblica di Sciacca, hanno effettuato una serie di acquisizioni e riscontri investigativi che permettevano di individuare i due criminali saccensi.
Pertanto, vista la ferocia dell’azione criminale e la pericolosità dei due soggetti, su disposizione dell’A.G., sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli indagati.

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