Rapine: colpi in banca e posta, 9 arresti tra Ravenna e Catania

Rapine: colpi in banca e posta, 9 arresti tra Ravenna e Catania

0
SHARE
Gli arrestati dell'operazione Argo

La conferenza stampa tenuta a Ravenna
La conferenza stampa tenuta a Ravenna
Basisti e ‘pendolari’ col vizio delle rapine in banca, uffici postali, gioiellerie e furti in tabaccherie. L’attività condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Ravenna e dei colleghi di Catania si è conclusa con 9 arresti complessivi tra Ravenna e Catania e vari chili di oro e gioielli sequestrati. I particolari dell’operazione sono stati diffusi durante la conferenza stampa di oggi presso la Procura di Ravenna. Questo il dettaglio dell’operazione:
Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC. di Ravenna nell’estate scorsa avviava una attività di indagine a seguito di due violente rapine compiute il 30 giugno 2014, nella gioielleria “Barbieri” di Ravenna e il 21 luglio 2014, nella gioielleria “Montanari e Felloni” di Alfonsine (RA).
Nella rapina consumata nella gioielleria Barbieri venivano rubati 6 kg. di gioielli in oro, per un valore complessivo di circa 200.000 euro. L’attività investigativa intrapresa ha consentito il recupero dell’intera refurtiva nella città di Catania e la restituzione al legittimo proprietario, che durante la rapina venne malmenato con violenza dai rapinatori.
Nella rapina presso la oreficeria di Alfonsine, veniva rubata la somma di 1.800 euro, poiché il proprietario non aveva le chiavi della cassaforte, anche in questa occasione sia il proprietario che un cliente furono picchiati.
Nelle due rapine gli autori erano armati di pistole giocattolo, andate in frantumi durante l’aggressione agli orefici.
Per queste due rapine è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita il 20/09/2015, a carico di: Marcello Giannino, 48 anni, di Catania; Carmelo Di Mauro, 41 anni di Catania; Alessandro Malerba, 37 anni di Catania. Tutti e tre gravati da numerosi precedenti per analoghi reati. Entrambe le rapine sono state realizzate con la tecnica del “buco”, consistita nel realizzare un foro tra la parete della gioielleria ed un locale attiguo solitamente vuoto, per poi introdursi all’interno del locale prima dell’ orario di apertura e sorprendere il titolare nel momento in cui disattivava il sistema di allarme;
Le particolari modalità di esecuzione delle rapine, focalizzavano le indagini su alcuni soggetti conosciuti, di origine catanese residenti in questa provincia, Marcello Giannino e Carmelo Di Mauro (già arrestati per il tentato furto al Monte dei Paschi di Siena di Forlì nel 2013, utilizzando la stessa tecnica del buco)
La incessante, puntuale attività di accertamento ed analisi correlata a servizi di osservazione e pedinamento, consentiva acclarare univoci ed inequivocabili elementi di colpevolezza a carico degli indagati per i reati in esame, consentendo, inoltre in Carmelo Di Mauro, uno degli autori della rapina perpetrata il 30.11.2012 in Ravenna presso la Cassa di Risparmio di Cesena in via Cavina.
L’intensa e qualificata attività del Nucleo Investigativo veniva suggellata il 2.12.2014 con l’arresto in flagranza di Marcello Giannino e Carmelo Di Mauro e Rosario Francesco Spampinato, mentre tentavano di rapinare l’ufficio Postale di Villanova di Bagnacavallo (RA). I successivi laboriosi accertamenti consentivano l’individuazione di un quarto complice Salvatore Comis ritenuto colui il quale aveva provveduto a realizzare un duplicato della chiave a doppia mappa, relativa alla porta dell’ufficio postale, utilizzata nello specifico dal Di Mauro per accedere all’interno, dell’ufficio postale.
Lo stesso giunto a Ravenna da Catania, effettuava un sopralluogo presso l’ufficio Postale, per fare ritorno nel capoluogo etneo e confezionare la chiave, che affidava al rapinatore “trasfertista” Rosario Francesco Spampinato, che si portava a Ravenna dai complici Giannino e Di Mauro.
Per la rapina all’Ufficio Postale di Villanova di Bagnacavallo venivano arrestati:
in flagranza di reato: Marcello Giannino e Carmelo Di Mauro e Rosario Francesco Spampinato, 45 anni;
In esecuzione di ordinanza di custodia cautelare: Salvatore Comis, 44 anni di, il quale annovera precedenti penali riferiti ai reati di furto e rapina ed al possesso di chiavi alterate;
Nel contesto dell’attività investigativa “attenzionando” altro soggetto catanese tale Maurizio Santangelo, a stretto contatto con Giannino e Di Mauro, si riusciva a sottoporlo a fermo di p.g. unitamente ad un cittadino albanese Flori Paluci, perché responsabile del furto compiuto il 19.12.2014 presso la Tabaccheria Evangelista di Ravenna, piazza Mameli, con il recupero dell’intera refurtiva costituita da sigarette e “gratta e vinci.”
Per il furto alla tabaccheria “Evangelista” venivano sottoposti a fermo di P.G.: Maurizio Santangelo, 49 anni, di Catania, pluripregiudicato per furto e rapina; Flori Paluci, 23 anni nato in Albania, pregiudicato per furto.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *