Ravanusa, svuotano conti e polizze vita di un parente disabile: nipote e bancario rinviati a giudizio

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Ravanusa, svuotano conti e polizze vita di un parente disabile: nipote e bancario rinviati a giudizio

di Redazione
Pubblicato il Lug 17, 2018
Ravanusa, svuotano conti e polizze vita di un parente disabile: nipote e bancario rinviati a giudizio

Il Gup del Tribunale di Agrigento Francesco Provenzano ha rinviato a giudizio Stefano Lana, 61 anni, e Calogero Capizzi, 62 anni, imputati del reato di concorso in  circonvenzione di persona incapace e (solo Stefano Lana) appropriazione indebita. 

La vicenda risale al 2013 e vede protagonista – suo malgrado – un anziano affetto da infermità e deficienza psichica a cui, attraverso una serie di operazioni bancarie, sono state sottratte ingenti somme di denaro, svuotati i conti correnti e anche tre polizze sulla vita. 

Il nipote della vittima, Stefano Lana appunto e il dipendente di Unicredit di Ravanusa, Calogero Capizzi avrebbero in concorso tra loro e abusando della debolezza psichica dell’anziano (parente di Stefano Lana, deceduto nel 2014) condotto quest’ultimo presso la filiale inducendolo ad effettuare alcune operazioni sospette:  trasferimento di titoli per un valore di 120 mila euro, l’attivazione di un conto corrente a nome del nipote su cui venivano versate le rendite dei titoli e di investimenti, la sostituzione in favore sempre del nipote di 3 polizze sulla vita (due da 20 mila euro ed una da 165 mila euro estinte nel 2014). 

I due compariranno davanti al giudice monocratico Antonio Genna il prossimo 16 ottobre. Stefano Lana è difeso dall’avvocato Nino Gaziano mentre Calogero Capizzi dall’avvocato Ignazio Valenza.

I familiari dell’anziano, danneggiati da queste capovolte finanziarie , undici in tutto, sono rappresentati dagli avvocati Stefano Argento e Totò Pennica. 


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