Ravanusa, tentata estorsione, “Non dare confidenze, a volte la gente è infame e rischia…”: rinviati a giudizio

Redazione

Agrigento

Ravanusa, tentata estorsione, “Non dare confidenze, a volte la gente è infame e rischia…”: rinviati a giudizio

di Redazione
Pubblicato il Set 19, 2017
Ravanusa, tentata estorsione, “Non dare confidenze, a volte la gente è infame e rischia…”: rinviati a giudizio

Giuseppe Gioacchino Mantegna, 37 anni, di Ravanusa, e Leonardo Capizzi, 40 anni, di Canicattì, sono stati rinviati a giudizio dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, che ha accolto la richiesta della Procura, per tentata estorsione.
I due sono accusati di aver chiesto denaro e altri oggetti, tramite una lettera minatoria spedita dal carcere dove erano detenuti, con la raccomandazione di “non dare confidenze a nessuno perché la gente è infame a e a volte rischia anche di farsi ammazzare”.
Il processo è stato fissato per il 5 dicembre.
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