Sicilia

Regionali Sicilia, è scontro aperto tra i candidati: tutti contro tutti

“Il governo Crocetta è ormai al saccheggio finale. In queste ultime settimane, con la complicità di alcuni dirigenti remissivi, sta adottando provvedimenti e atti amministrativi incongruenti e per certi aspetti illegittimi. Contributi, trasferimenti, obblighi contrattuali e persino assunzioni. Un metodo improntato ad un indecente clientelismo, a pochi giorni dalla consultazione elettorale”. Lo ha detto Nello Musumeci, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione siciliana, intervenendo alla Giornata Tricolore di Custonaci, in provincia di Trapani. “E’ l’ultimo colpo di coda – ha aggiunto – di un centrosinistra ormai in agonia che gioca le poche carte rimaste per tentare di arginare la frana del consenso a favore del centrodestra e dei partiti che sostengono la mia candidatura. Stiamo valutando – ha concluso – se presentare un esposto alla magistratura affinché acquisisca ogni elemento utile a valutare se nell’operato dell’amministrazione regionale si configurino ipotesi di reato”.

Intanto il candidato del Pd, Fabrizio Micari dice:  “Cancelleri dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso: dice che i suoi avversari ‘scappano dal confronto’ quando e’ lui a non essersi presentato. Musumeci fa sapere di non volere partecipare perche’ ha ‘poco tempo per la sua campagna elettorale’, ma in realta’ e’ in campagna elettorale da cinque anni. Oggi c’era un’importante iniziativa sulla sanita’: sarebbe stato utile confrontare le diverse proposte per rafforzare il ruolo dei medici di base. Chi ha snobbato questo appuntamento ha avuto una mancanza di rispetto per gli operatori della sanita’ e per i siciliani, che vogliono conoscere i programmi dei candidati e non si accontentano di semplici slogan”. La dichiarazione di Micari a margine del confronto organizzato stamattina a PALERMO dalla Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) al quale gli altri due candidati alla presidenza non si sono presentati. Micari ha illustrato le sue “quattro proposte” in questo ambito sanitario: piu’ medici di famiglia; meno poltrone nella sanita’; un solo centro prenotazioni regionale; piu’ risorse dall’Europa. “I medici di famiglia sono fondamentali, in Sicilia ne servono piu’ – ha detto – aumentero’ le risorse che dipendono dalla Regione per formare medici di famiglia”. “Oggi abbiamo nove Asp e otto Aziende ospedaliere: in tutto17 strutture che moltiplicano gli incarichi ma spesso non sono in grado di rendere piu’ funzionali i servizi. Sono convinto – ha proseguito – che una rete piu’ leggera, magari con cinque o sei centri direzionali nell’isola, snellirebbe una serie di passaggi e produrrebbe risparmi e un maggiore coordinamento fra le strutture sul territorio”. “C’e’ poi un altro tema centrale – ha proseguito – bisogna superare una volta per tutte le lunghezze delle liste d’attesa: ogni azienda ha un suo centro di prenotazione, e troppe volte i diversi centri ‘non si parlano’ fra di loro. Una follia! Serve un centro unico di prenotazione regionale. Chiedero’ al governo nazionale di avere piu’ risorse, anche in relazione ad un aspetto spesso sottovalutato: siamo terra di frontiera, curiamo ogni anno un numero altissimo di immigrati. Presto il presidente del Consiglio Gentiloni sara’ in Sicilia, gli chiedero’ di continuare questa battaglia in Europa e contestualmente di fare arrivare piu’ risorse per il sistema sanitario siciliano”.

“Rilanciando il ponte sullo stretto come ‘un’opera fondamentale e strategica’, il Magnifico fa tre autogol in un colpo solo: come rettore, come ingegnere e come candidato”. Cosi’ sul suo profilo Facebook il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Claudio FAVA, che aggiunge: “Da rettore dovrebbe sapere quello che centinaia di suoi colleghi spiegano ai loro studenti nelle aule universitarie, e cioe’ l’insostenibilita’ economica e finanziaria del ponte di Messina, bocciato da tutte le societa’ di audit e di valutazione invitate ad occuparsi del progetto. Da ingegnere dovrebbe sapere quanta precarieta’ strutturale porterebbe con se’ quell’opera, immaginata in una delle aree a maggior rischio sismico del pianeta. Autogol infine da candidato perche’ rispolverare il ponte e’ una mitologia ridicola, bocciata da tutti siciliani. Perfino dal sindaco Orlando che s’e’ scelto Micari come candidato e adesso e’ costretto a bacchettarlo per questo strampalato endorsement al ponte. L’unica consolazione per il Magnifico e’ non ritrovarsi solo: anche Musumeci e la sua Vincibile Armada (Micciche’ & soci) sono convinti che l’unica salvezza per la Sicilia sia aprire un bel cantiere lungo dieci chilometri sulla carne viva di Messina, tagliare il nastro e far finta di cominciare a costruire questo ponte. Fondamentale e strategico solo per finire per qualche giorno sui Tg”.

 

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