Ribera: è morto il boss Gennaro Sortino
E’ morto a Ribera uno dei personaggi storici della mafia agrigentina: Gennaro Sortino, 80 anni. Da anni al centro delle cronache, recentemente (nell’aprile scorso) aveva subito ad opera della Guardia di finanza di Agrigento il sequestro dei beni per un valore complessivo di 800 mila euro, Ritenuto affiliato a Cosa nostra della famiglia di Ribera per tale ragione ha subito il provvedimento, emesso del Tribunale di Agrigento, che riguardava il patrimonio riconducibile all’anziano boss, condannato nel gennaio 2009 con sentenza definitiva della Corte d’Appello di Palermo per associazione mafiosa. Ritenuto organico alla mafia già dal 1987, Sortino era rientrato in Sicilia dopo un lungo periodo di latitanza trascorsa in buona parte negli Stati Uniti: secondo l’accusa era a disposizione della famiglia mafiosa di Ribera, capeggiata da Paolo Capizzi. Le indagini furono avviate su delega della Procura della Repubblica di Agrigento e hanno consentito la ricostruzione del patrimonio immobiliare del valore di 800.000 euro accumulato con l’attività mafiosa. Con l’esecuzione dell’odierna operazione, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro diversi rapporti bancari di conto corrente, nove appezzamenti di terreno e due fabbricati di cui uno ad uso commerciale, tutti a Ribera. Gennaro Sortino è figura storica della mafia agrigentina. Già coinvolto nel lontano 1984 nell’inchiesta “Santa Barbara”, la prima vera indagine antimafia del dopoguerra nell’agrigentino, che decapitò l’organizzazione criminale di Carmelo Colletti e del gruppo egemone di Ribera, in quegli anni ai vertici della gerarchia regionale. Già negli anni 80 proprio Sortino, probabilmente per sfuggire ai sicari che stavano azzerando la famiglia riberese (furono uccisi il cognato Carmelo Colletti, Pietro Marotta e tre innocenti vennero massacrati all’interno dell’oleificio di Colletti nel tentativo di uccidere i figli di quest’ultimo) ed ai provvedimento giudiziari che l’operazione Santa Barbara aveva scatenato, riparò in America, in Pennsylvania, dove da sempre esiste una nutrita colonia riberese. Di Sortino si occupò abbondantemente il compianto maresciallo dei carabinieri, Giuliano Guazzelli. A Ribera sono stati celebrati i funerali.







