Cronaca

Riciclaggio e capitali dall’estero, sequestrata clinica Cappellani (ft e vd)

Sigilli a colosso della sanità privata a Messina.
Il sequestro penale è scattato per l’intero complesso immobiliare “Villa Cappellani”, di proprietà della “Immobiliare Cappellani srl”, imponente struttura che ospita l’omonima clinica gestita dal Gruppo Giomi Spa, quest’ultimo non destinatario di alcun provvedimento.
Secondo le indagini della Dia e della Guardia di finanza, l’importante complesso immobiliare sarebbe stato acquistato con risorse allo stato non giustificate, precedentemente esportate all’estero e successivamente fatte rientrare nel territorio nazionale attraverso la schermatura di società create ad hoc.

Riciclaggio e capitali dall’estero, sequestrata clinica Cappellani


La conferenza stampa di oggi

L’indagine, coordinata dal procuratore della Repubblica Maurizio De Lucia e dall’aggiunto Sebastiano Ardita che ha spiegato in conferenza stampa l’intera vicenda, scaturisce dall’esame effettuato su alcune segnalazioni di operazioni sospette, trasmesse dalla Banca d’Italia ed inerenti il rientro dei capitali nel territorio nazionale di partecipazioni societarie allocate in precedenza in Lussemburgo e in seguito “regolarizzate”.
Risalendo ai flussi finanziari intercettati ed esportati in precedenza in territorio svizzero, si è accertato come alcuni degli indagati – cui la “Immobiliare cappellani srl” è direttamente riferibile – interessati da tempo al particolare settore, siano riusciti, sfruttando il cosiddetto “Scudo fiscale Ter” a regolarizzare – già dal 2009 – le posizioni societarie prima attestate con società anonima nel territorio lussemburghese.

Tutta l’operazione sarebbe stata compiuta al fine di acquisire e comunque reimpiegare – con risorse “illecite” precedentemente esportate e facendo intervenire negli atti societari dei fidati prestanome – un consistente complesso immobiliare da destinarsi all’esercizio di professioni sanitarie, la Clinica Cappellani di Messina, nota casa di cura messinese che fa parte del gruppo Giomi, leader nazionale degli ospedali accreditati, quest’ultimo estraneo alle ipotesi contestate.
Nell’ambito del procedimento penale sono indagati i fratelli Dino e Aldo Cuzzocrea e Antonio Di Prima, per trasferimento fraudolento di titoli e valori, nonchè Dario Zaccone, quale ex consulente e persona di fiducia dei Cuzzocrea, per riciclaggio.
Il sequestro, ancora in fase di esecuzione, ha interessato l’intero patrimonio della società “Immobiliare Cappellani srl” – comprensivo della sede della clinica, che verrà affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla magistratura inquirente e che consentirà, senza soluzione di continuità, l’erogazione da parte del Gruppo Giomi, dei servizi sanitari all’utenza – e rapporti finanziari, per un valore complessivo prudenzialmente stimato in 10 milioni di euro.

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