Ricopre la moglie di alcool e minaccia di darle fuoco

Ricopre la moglie di alcool e minaccia di darle fuoco

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Polizia

La moglie trattata come un oggetto, i ripetuti maltrattamenti ai danni dei figlioletti in tenera età e della loro madre, le botte e perfino il tentativo di sottrarre al suocero la disponibilità dell’abitazione.

Di questo e di altro ancora è accusato un tunisino, arrestato stamattina dalla polizia di Gela per maltrattamenti, lesioni e violenza privata.

La vicenda si sarebbe dipanata in un contesto familiare pesantemente condizionato dall’atteggiamento violento e aggressivo dell’indagato.

«In particolare – spiegano gli agenti – le vessazioni e le violenze fisiche venivano perpetrate con cadenza quotidiana, specialmente a seguito di accese discussioni rivolte ad imporre alla moglie regole rigidissime sull’educazione dei figli, sull’abbigliamento da indossare o sulla possibilità o meno di uscire da casa, anche solo per espletare mansioni quotidiane legate alle esigenze di vita per sé e per i figli, in nome di una presunta superiorità di genere».

E ogni diverbio finiva sempre con le botte e con le costrizioni dei familiari i quali, in diverse occasioni, avrebbero riportato contusioni e lividi alla testa, al volto e alle braccia. In altre circostanze, secondo gli investigatori, il Padre padrone avrebbe rivolto ai familiari frasi minacciose e ingiuriose, sino al punto da gettare dell’alcool sul corpo della moglie minacciando di “bruciarla viva”.

«Sebbene – raccontano gli agenti – la vittima avesse provato in diverse occasioni a darsi alla fuga, non riusciva nel proprio salvifico intento poiché l’arrestato, mediante plurimi atti di violenza, le impediva di lasciare l’appartamento in cui abitavano, costringendola così a permanervi per più giorni. Una decina di giorni addietro, però, la donna riusciva a eludere la patologica sorveglianza del proprio aguzzino e a allertare la polizia con una telefonata al 113».

Dopo una prevedibile resistenza dovuta alla paura e al disagio la vittima decideva di collaborare pienamente, svelando i dettagli della turpe vicenda che venivano immediatamente riscontrati e forniti alla magistratura. Il tunisino stamattina è stato arrestato e condotto in carcere.

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