Rifiuti, la Cisl Agrigento: “150 milioni per 2 impianti di compostaggio e 5 discariche pubbliche”

Redazione

Agrigento

Rifiuti, la Cisl Agrigento: “150 milioni per 2 impianti di compostaggio e 5 discariche pubbliche”

di Redazione
Pubblicato il Lug 12, 2018
Rifiuti, la Cisl Agrigento: “150 milioni per 2 impianti di compostaggio e 5 discariche pubbliche”

In una nota congiunta Mario Stagno, segretario Fit Cisl, e Maurizio Saia, segretario provinciale della Cisl di Agrigento, intervengono sulla realizzazione impiantistica e sul disegno di Legge sulle nuove disposizioni per la gestione Integrata dei Rifiuti.

“Nei prossimi giorni arriverà in aula un disegno di legge presentato dal presidente della Regione su proposta dell’assessore all’Energia e i Servizi di Pubblica utilità, sulla riforma degli ambiti territoriali ottimali e sulle nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti. Si rimette mano alla organizzazione territoriale degli ambiti, ne sono previsti solo 9, coincidenti con la delimitazione territoriale dei Liberi Consorzi Comunali o delle Città Metropolitane. Non più, quindi 27 società d’ambito o 18 Srr ma 9 Autorita’ che regolano e controllano il servizio dei rifiuti. È previsto anche l’istituzione di un albo dei lavoratori del settore per ogni singola autorità di ambito (ADA). Un disegno di legge molto complesso che deve passare al vaglio del parlamento siciliano che proverà a modificarlo attraverso molteplici emendamenti. Nel frattempo si va avanti con il programma di interventi previsti dal Patto per la Sicilia e finanziato con fondi complementari, investimenti per 150 milioni di euro sono previsti nella provincia di Agrigento per la realizzazione di 2 impianti di compostaggio e l’adeguamento di 5 discariche pubbliche esistenti. Il primo progetto ad essere realizzato sarà l’impianto di compostaggio di Casteltermini per cui il Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti a nominato il RUP mentre attende le manifestazioni d’interesse, l’investimento previsto è di 14 milioni di euro. Il combinato tra il nuovo disegno di legge e gli investimenti previsti , disegna una nuova idea nella gestione dei rifiuti e cioè che gli stessi dovranno essere gestiti all’interno dell’Ambito territoriale. Quindi, ogni provincia dovrà tenersi i propri rifiuti ed avviare quei processi di economia circolare che porteranno ad una maggiore tutela dell’ambiente e ad una sensibile riduzione dei costi per i cittadini. In breve possiamo sintetizzare che i rifiuti dovranno diventare una risorsa per i territori, come avviene già in altre realtà, non è possibile più continuare a trasportare e depositare i rifiuti a centinaia di kilometri con aggravi di costi esorbitanti. Il tema dei rifiuti che ad oggi è molto complesso deve essere affrontato e risolto in tempi brevi, infatti nell’immediato futuro si punterà a conferire in discarica solo il 10% di indifferenziata”.


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