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Ruba portafogli e preleva con bancomat delle vittime, arrestato

Ruba diversi portafogli, lasciati incustoditi dai proprietari all’interno delle autovetture o nelle proprie abitazioni di campagna, effettuando con le carte bancomat delle vittime indebiti prelievi e acquisti di merce varia e “gratta e vinci”. Pluripregiudicato di Lentini, specialista in furti in trasferta, arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna.

 

Nella giornata di mercoledì 13 settembre u.s., personale del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretto dal Commissario Capo Vincenzo Sangiorgio – in collaborazione con personale del Commissariato di P.S. di Lentini – diretto dal Vice Questore Aggiunto Marco Dell’Arte – ha tratto in arresto in territorio di Lentini – in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica Dr. Francesco LO GERFO che ha coordinato le indagini, con la quale è stata disposta la sottoposizione agli arresti domiciliari presso la propria abitazione – il lentinese LUPO Placido Maria, classe ’72, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e per numerosi altri reati, resosi autore di diversi furti di portafogli a Piazza Armerina (En), del reato di ricettazione delle carte bancomat al loro interno riposte e dell’indebito utilizzo delle predette carte di pagamento, con le quali ha effettuato acquisti di merce, di “gratta e vinci” ed illeciti prelievi per circa 4000,00 € tra i comuni di Piazza Armerina, Gela e Caltagirone.

 

I FATTI

 

Negli ultimi mesi, nel territorio di Piazza Armerina, sono stati registrati alcuni furti di portafogli lasciati incustoditi dai proprietari all’interno delle proprie autovetture, o all’interno delle proprie abitazioni di campagna. A tali eventi, purtroppo, sono seguite illecite operazioni di prelievo presso sportelli bancomat, nonché operazioni di pagamento a mezzo POS a seguito dell’indebito utilizzo di carte bancomat che le parti offese tenevano all’interno dei propri portafogli, dove – inopportunamente – custodivano anche il relativo codice pin annotato su dei bigliettini.

 

Tra le vittime dei furti, una in particolare riusciva ad accorgersi, nel fare rientro presso la sua abitazione, della presenza di un uomo che stava abbandonando la sua proprietà. Trattandosi di un estraneo che si accingeva ad uscire dalla sua abitazione di campagna, alla richiesta di spiegazioni l’uomo dando delle false generalità, fornì giustificazioni inverosimili circa la sua presenza sul posto, allontanandosi successivamente con la sua auto. Soltanto a quel punto la vittima si accorgeva di aver subìto il furto del proprio portafogli. In quella occasione, la vittima del furto ebbe modo di guardare in faccia il pregiudicato e di indicare, seppur parzialmente, il numero di targa della vettura con la quale quest’ultimo si allontanò. Pertanto, in sede di formalizzazione della denuncia presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, la vittima del furto con un atto di individuazione fotografica – dopo averle sottoposto in visione un album fotografico appositamente predisposto, inserendovi la fotografia del LUPO Placido Maria – riconosceva con assoluta certezza il LUPO Placido Maria quale autore del furto.

Grazie a tali importanti informazioni, i poliziotti armerini si attivavano immediatamente per gli accertamenti di rito, verificando che l’autovettura segnalata risultava intestata al LUPO Placido Maria.

 

Senza soluzione di continuità, ed allo scopo di acquisire ogni utile elemento investigativo che potesse convergere positivamente con il quadro gravemente indiziario che man mano si stava delineando in capo al LUPO Placido Maria, per le vie brevi, si chiedeva ausilio al personale della squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Lentini al fine di verificare, presso il domicilio del predetto sospettato, l’eventuale presenza della segnalata autovettura, e quindi accertare l’attualità del possesso del medesimo veicolo in capo al pregiudicato in argomento. Effettivamente tali attività investigative permettevano di notare il sopraggiungere della vettura condotta dal LUPO Placido Maria, avendo così la prova che quest’ultimo avesse la disponibilità del veicolo segnalato dalla denunciante.

 

Il particolare modus operandi del LUPO ha permesso agli investigatori armerini – a seguito di articolate indagini – di identificarlo quale autore di altri due furti di portafogli e conseguenti prelievi di denaro attraverso l’indebito utilizzo delle carte bancomat. Infatti, nei mesi precedenti all’ultimo furto, erano state presentate al Commissariato di P.S. di Piazza Armerina altre due denunce di furto di portafogli. Le vittime di tali furti avevano anche denunciato l’indebito uso delle loro carte bancomat, con le quali erano stati effettuati diversi prelievi e acquisti di merce varia, acquisti e prelievi ovviamente disconosciuti dagli stessi denuncianti.

Gli accertamenti effettuati immediatamente dopo la presentazione delle denunce avevano permesso di recuperare le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza di alcuni istituti di credito, di esercizi commerciali e tabaccherie di Piazza Armerina, Gela e Caltagirone, luoghi presso cui erano stati effettuati i prelievi e gli acquisti con le carte bancomat rubate. Nonostante le attività investigative svolte successivamente alla formalizzazione delle denunce, non era stato possibile addivenire allora all’identificazione dell’uomo, ripreso dalle telecamere nell’atto di  effettuare i predetti acquisti e prelievi.

 

L’importantissimo contributo alle indagini fornito dalle vittime dei furti denunciati, che ha permesso ai poliziotti armerini di giungere al riconoscimento del LUPO quale autore dei vari delitti, ha fatto sì che – data la particolarità dell’agire del malavitoso lentinese – si riuscisse a ricondurre allo stesso i furti perpetrati nei mesi precedenti ai danni di altri due cittadini piazzesi, confrontando la foto del pregiudicato lentinese con le immagini dei sistemi di videosorveglianza degli istituti di credito e degli esercizi commerciali in precedenza acquisite.

 

Al momento in cui gli agenti dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina e Lentini si sono recati presso l’abitazione del LUPO, per dare esecuzione alla misura cautelare, si avvedevano di un allaccio abusivo alla rete elettrica collegato all’abitazione dello stesso LUPO. Accertato il fatto, anche grazie all’ausilio di personale dell’Enel, il LUPO veniva altresì deferito alla competente A.G. per il reato di furto aggravato di energia elettrica.

 

Le modalità con cui si è giunti all’individuazione ed al successivo arresto dell’autore dei numerosi furti – reato che desta sempre un particolare allarme sociale – permette di sottolineare la fondamentale importanza della collaborazione con le forze dell’ordine da parte del cittadino. Decisivo si è rivelato, infatti, l’apporto fornito dalle vittime dei furti, segnalando particolari che hanno consentito la perfetta ricostruzione delle varie azioni delittuose e, soprattutto, l’individuazione del malavitoso.

 

Il buon esito dell’attività investigativa permette infine di evidenziare anche l’ottima sinergia con cui i diversi uffici della Polizia di Stato lavorano al servizio dei cittadini, al fine di garantire il rispetto della legge da parte di tutti; infatti, la collaborazione tra i poliziotti dei Commissariati di P.S. di Piazza Armerina e Lentini ha permesso di mettere insieme alcuni importanti pezzi del complesso puzzle investigativo, giungendo dapprima ad individuare e successivamente ad arrestare, in territorio di Lentini, il LUPO Placido Maria.

 

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