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	<title>Grandangolo Agrigento &#187; Cronaca</title>
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	<description>Il giornale di Agrigento diretto da Franco Castaldo</description>
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		<title>Sbarco immigrati a Torre Salsa: trovato un altro cadavere</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 15:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sbarco immigrati a Torre Salsa: trovato un altro cadavere]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cadavere di un uomo è stato trovato dalla Guardia costiera nelle acque di Torre Salsa a circa cento metri dalla battigia vicino al barcone approdato qualche giorno fa con a bordo circa duecento migranti provenienti dal nord Africa.  Sale così a due il numero delle vittime dello sbarco, nei giorni scorsi era stato recuperato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il cadavere di un uomo è stato trovato dalla Guardia costiera nelle acque di Torre Salsa a circa cento metri dalla battigia vicino al barcone approdato qualche giorno fa con a bordo circa duecento migranti provenienti dal nord Africa.  Sale così a due il numero delle vittime dello sbarco, nei giorni scorsi era stato recuperato il cadavere di un giovane di 25 anni. Non si esclude che altri migranti abbiano potuto perdere la vita nella traversata. Sono 130 gli extracomunitari rintracciati in quella occasione dalle forze dell’ordine.</p>
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		<title>Calamonaci, rubavano paletti per recinzione: arrestati due palermitani</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 13:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I carabinieri della Stazione di Calamonaci coadiuvati da quelli del Nucleo Radiomobile di Sciacca hanno tratto in arresto i palermitani Rosario Di Mariano, 41 anni, e Andrea Calaiò, 22 anni, entrambi titolari di precedenti di polizia. I due sono stati fermati a bordo di un autocarro Fiat Iveco subito dopo avervi caricato 65 paletti metallici [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Stazione di Calamonaci coadiuvati da quelli del Nucleo Radiomobile di Sciacca hanno tratto in arresto i palermitani Rosario Di Mariano, 41 anni, e Andrea Calaiò, 22 anni, entrambi titolari di precedenti di polizia. I due sono stati fermati a bordo di un autocarro Fiat Iveco subito dopo avervi caricato 65 paletti metallici usati per le recinzioni frangivento in agricoltura, trafugati da un fondo agricolo di contrada Serrione di Calamonaci. Il materiale è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. Gli arrestati, a conclusione degli accertamenti, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Sciacca.</p>
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		<title>Licata: piantagione di cannabis, arrestati padre e figlio</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 13:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I poliziotti di Licata hanno arrestato Vincenzo e Angelo Malfitano di 52 e 21 anni, padre e figlio, per coltivazione di stupefacenti. Sono stati sorpresi in un appezzamento di terreno di contrada Falconara, nel territorio di Butera (Caltanissetta), mentre curavano una serra al cui interno c&#8217;erano piante di marijuana per un peso complessivo di circa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I poliziotti di Licata hanno arrestato Vincenzo e Angelo Malfitano di 52 e 21 anni, padre e figlio, per coltivazione di stupefacenti. Sono stati sorpresi in un appezzamento di terreno di contrada Falconara, nel territorio di Butera (Caltanissetta), mentre curavano una serra al cui interno c&#8217;erano piante di marijuana per un peso complessivo di circa mezza tonnellata. In un casolare la polizia ha trovato le attrezzature per l&#8217;essiccazione e il confezionamento della droga. A padre e figlio sono stati concessi gli arresti domiciliari. Indaga la Procura di Gela.</p>
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		<title>Inchiesta Ciapi e Grandi eventi: Giacchetto incastrato dai suoi collaboratori</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 11:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inchiesta Ciapi e Grandi eventi: Giacchetto incastrato dai suoi collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Due collaboratori di giustizia, due pentiti ma non provenienti dalla mafia. Due collaboratori di Faustino Giacchetto, l’imprenditore al dentro della mega-inchiesta palermitana della Guardia di finanza che ha svelato l’esistenza di un agguerrito comitato d’affari che gestiva e truccava appalti, pagava tangenti e metteva a disposizione escort. Qualche mese fa l’inchiesta venne denominata “mignottopoli” e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Due collaboratori di giustizia, due pentiti ma non provenienti dalla mafia. Due collaboratori di Faustino Giacchetto, l’imprenditore al dentro della mega-inchiesta palermitana della Guardia di finanza che ha svelato l’esistenza di un agguerrito comitato d’affari che gestiva e truccava appalti, pagava tangenti e metteva a disposizione escort. Qualche mese fa l’inchiesta venne denominata “mignottopoli” e tra le carte compare persino il nome ed il pagamento (3000 euro) dell’attrice Sara Tommasi. Ma, in realtà c’è molto di più.  Prima della collaborazione dei dipendenti di Giacchetto, l’indagine si è nutrita di una lettera anonima, e dell’acume degli investigatori e magistrati. Ma chi è in realtà Faustino Giacchetto? Nasce a Canicattì 49 anni fa, si sposa con la figlia di una nota famiglia del paesino in provincia Agrigento con ottime entrature nell’upper-class agrigentina. Ma la coppia Giacchetto presto si trasferirà a Palermo, dove inizierà a tessere una rete di conoscenze nel mondo della politica regionale, e a frequentare la cosiddetta “Palermo-bene”. Giacchetto costruisce la sua fortuna come rappresentante della Parmalat e come pubblicitario. Vicino all’attuale presidente dell’Ars Francesco Cascio. Inizia ad entrare nell’orbita regionale curando la comunicazione del Ciapi e dell’Agenzia per l’impiego. Ma è negli anni in cui Totò Cuffaro è presidente della Regione siciliana che gli vengono affidati diversi contratti. La sua società, Progetta Media, si aggiudica la comunicazione dei grandi eventi dal 2005 al 2008. E in questi anni vince anche gare per 5.6 milioni di euro anche per curare la campagna sul rispetto del turismo». Con l’exploit di Raffaele Lombardo alle regionale del 2008, «il nome di Giacchetto continua sempre a circolare nei vari assessorati», nonostante con l’ex governatore i rapporti non siano idilliaci. Giacchetto si aggiudica ugualmente diversi appalti o comunque riesce ad entrare in cordate che ottengono gare importanti.  Recentemente era entrato a far parte del consiglio di amministrazione di una fondazione culturale dell’Ars, Fondazione Federico II.</p>
<p>Due i collaboratori che stanno aiutando la giustizia ed un in particolare si rivela decisivo: &#8220;Ho conosciuto Giacchetto nel 2003  -  afferma il segretario storico -  inizialmente ho ritenuto che fosse una persona perbene e corretta, ma con il passare degli anni così non si è rivelato. Nel 2006 mi convinse a costituire la &#8220;Sicily comunication srl&#8221; (oggi &#8220;Media Consulting srl&#8221;). Tale società si occupava di comunicazione: era ed è tutt&#8217;oggi un centro media. L&#8217;attività si rivelò subito proficua grazie ai clienti che mi procurava Giacchetto, in primis l&#8217;ente di formazione Ciapi. Così costituì anche un&#8217;altra società, la &#8220;Media center &amp; management srl&#8221;. Giacchetto era davvero un leader carismatico, e col tempo è divenuto di fatto il vero proprietario/amministratore delle società. Io invece divenni il suo factotum, con uno stipendio di tremila euro. Col tempo, Giacchetto mi ha psicologicamente annullato come persona e come uomo, tutte le mie azioni sono state da lui completamente controllate. &#8220;Emettevo fatture di comodo, trasferivo somme di denaro in suo favore o di altri soggetti, acquistavo beni di lusso, come orologi Patek Philippe.  Nella primavera 2008, mi disse che avrei dovuto curare, e pagare per suo conto, i rapporti con le tipografie per la stampa di tutta una serie di manifesti e fac-simile elettorali di candidati da lui sostenuti. Nello studio di Giacchetto sono venuti Scoma, Cascio, Vitrano, Caputo, Cintola e altri che al momento non ricordo. Giacchetto mi disse che avrei dovuto chiedere alle tipografie che emettevano le fatture di non riportare come descrizione la fornitura del materiale elettorale. Ricordo un viaggio del costo di 36.350 euro effettuato in Tunisia dal 22 al 26 agosto da Giacchetto con la sua famiglia e con quella di due onorevoli. Poi un soggiorno da 12 mila euro di Giacchetto e Scoma, con relative famiglie, al Quisisana di Capri. Infine racconta il collaboratore dell’arrestato, &#8220;Giacchetto mi disse di effettuare il bonifico in favore della soubrette Sara Tommasi. Dopo qualche giorno mi fece avere una bozza di contratto di cessione dei diritti di utilizzo di immagini fotografiche tra la Media center e la Tommasi, affinché lo firmassi. Non avendo mai ricevuto il contratto firmato dalla controparte, né la fattura per il bonifico effettuato alla Tommasi chiesi notizie a Giacchetto, che mi fece intendere che non si trattava di un servizio fotografico, ma di un pagamento per delle prestazioni di altra natura&#8221;. &#8220;Se mi rifiutavo di eseguire i suoi ordini Giacchetto mi diceva: ti ammazzo. Oppure minacciava di licenziarmi o di non darmi lo stipendio&#8221;.</p>
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		<title>Realmonte: arrivate le ruspe per abbattere gli eco-mostri</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Realmonte: arrivate le ruspe per abbattere gli eco-mostri]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato aperto il cantiere per la demolizione dei tre ecomostri di lido Rossello, a Realmonte. Le ruspe abbatteranno domattina lo scheletro delle villette che dovevano essere costruite nella zona balneare. La demolizione, decisa dopo le numerose diffide e sollecitazioni della Procura della Repubblica di Agrigento, che ha aperto un’inchiesta coordinata dall’aggiunto Ignazio Fonzo e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È stato aperto il cantiere per la demolizione dei tre ecomostri di lido Rossello, a Realmonte. Le ruspe abbatteranno domattina lo scheletro delle villette che dovevano essere costruite nella zona balneare. La demolizione, decisa dopo le numerose diffide e sollecitazioni della Procura della Repubblica di Agrigento, che ha aperto un’inchiesta coordinata dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal Pm Antonella Pandolfi, segue di pochi giorni quella dello scheletro della Scala dei Turchi, dove nel 1989 erano iniziati i lavori di costruzione di un albergo, interrotti però dopo pochi mesi per un contenzioso che portò alla revoca della concessione.</p>
<p>Domani dunque si procederà alla demolizione e, come si vede dalla fato, le ruspe sono già arrivate.</p>
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		<title>Porto Empedocle, rivolta di immigrati nella tensostruttura</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rivolta stanotte dentro la tensostruttura di prima accoglienza al porto di Porto Empedocle. Alcuni degli oltre centocinquanta immigrati ospiti della struttura, in un momento di assoluta calma, si sono organizzati e hanno tentato la fuga di massa. Immediata la risposta delle forze dell’ordine, presenti in circa venti unità, che con una carica hanno respinto il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rivolta stanotte dentro la tensostruttura di prima accoglienza al porto di Porto Empedocle. Alcuni degli oltre centocinquanta immigrati ospiti della struttura, in un momento di assoluta calma, si sono organizzati e hanno tentato la fuga di massa. Immediata la risposta delle forze dell’ordine, presenti in circa venti unità, che con una carica hanno respinto il grosso del gruppo. Una quarantina di migranti, approfittando della confusione, sono riusciti a  forzare il cancello e a scappare.  Un poliziotto e un carabiniere sonorimasti lievemente feriti e sono ricorsi alle cure dell’ospedale.</p>
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		<title>Lampedusa, sbarcati altri 97 migranti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altri 97 migranti sono approdati questa mattina a Lampedusa dopo essere stati soccorsi dal mercantile Ice Ranger a 105 miglia a sud dall’isola, in acque libiche. I profughi sono stati poi trasbordati sulle motovedette della Guardia costiera che li hanno condotti in porto.  Nel centro di prima accoglienza di Lampedusa si trovano in questo momento [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Altri 97 migranti sono approdati questa mattina a Lampedusa dopo essere stati soccorsi dal mercantile Ice Ranger a 105 miglia a sud dall’isola, in acque libiche. I profughi sono stati poi trasbordati sulle motovedette della Guardia costiera che li hanno condotti in porto.  Nel centro di prima accoglienza di Lampedusa si trovano in questo momento oltre un migliaio di extracomunitari; in giornata sono previsti una serie di trasferimenti con un ponte aereo.</p>
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		<title>Poste, bloccate a Palermo buste sospette provenienti da Agrigento</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bloccate a Palermo buste sospette provenienti da Agrigento]]></category>
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		<description><![CDATA[Due buste sospette sono state scoperte ieri in tarda serata nel centro di smistamento delle poste di Palermo in via Ugo La Malfa. Le due lettere, spedite da Agrigento e con destinazione Roma, avevano all’interno della polvere celeste. Sono scattati i sistemi di allarme e i controlli dei vigili del fuoco del reparto Nbcr e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Due buste sospette sono state scoperte ieri in tarda serata nel centro di smistamento delle poste di Palermo in via Ugo La Malfa. Le due lettere, spedite da Agrigento e con destinazione Roma, avevano all’interno della polvere celeste. Sono scattati i sistemi di allarme e i controlli dei vigili del fuoco del reparto Nbcr e dei carabinieri. La zona è stata bonificata. Da un primo esame le buste non erano radioattive.  Sono in corso indagini per stabilire la composizione della polvere.</p>
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		<title>Respingimenti immigrati, Cassazione: “Decide il giudice ordinario”</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cassazione: “Decide il giudice ordinario”]]></category>
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		<description><![CDATA[Sui decreti di respingimento degli immigrati clandestini decide il giudice ordinario e non il Tar. Lo hanno sancito le Sezioni unite civili della Cassazione risolvendo così il caso di un cittadino tunisino respinto due anni fa dopo lo sbarco a Lampedusa. I giudici hanno colmato una falla nella legge Bossi-Fini stabilendo garanzie giurisdizionali piene per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sui decreti di respingimento degli immigrati clandestini decide il giudice ordinario e non il Tar. Lo hanno sancito le Sezioni unite civili della Cassazione risolvendo così il caso di un cittadino tunisino respinto due anni fa dopo lo sbarco a Lampedusa. I giudici hanno colmato una falla nella legge Bossi-Fini stabilendo garanzie giurisdizionali piene per gli stranieri raggiunti dal decreto di respingimento alla frontiera (sentenza 15115/13). Il legale dell’extracomunitario aveva presentato ricorso al Giudice di Pace di Agrigento che, però, aveva trasferito la questione al Tar ritenendo che un atto discrezionale dell’amministrazione non potesse che finire sul tavolo dei giudici amministrativi.  La Cassazione ha ribadito che sui diritti umani non può decidere il Tar ma l’istanza deve essere esaminata da un giudice ordinario.</p>
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		<title>Lampedusa, emergenza immigrati: il centro d’accoglienza scoppia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sembra destinata ad arrestarsi l’ondata di sbarchi che si sta abbattendo in particolare su Lampedusa, favorita dalle condizioni meteo marine. Ed intanto mentre il centro di accoglienza della piccola isola è al collasso, procedono a rilento i trasferimenti.  Al centro di contrada Imbriacola, dopo gli ultimi arrivi, si trovano circa 1.000 migranti, quando ne [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non sembra destinata ad arrestarsi l’ondata di sbarchi che si sta abbattendo in particolare su Lampedusa, favorita dalle condizioni meteo marine. Ed intanto mentre il centro di accoglienza della piccola isola è al collasso, procedono a rilento i trasferimenti.  Al centro di contrada Imbriacola, dopo gli ultimi arrivi, si trovano circa 1.000 migranti, quando ne può accogliere 300.</p>
]]></content:encoded>
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