Agrigento

Scala dei Turchi, dal 1 maggio nuova gestione e ticket d’ingresso: frizioni tra Comune e MareAmico (VIDEO)

“La Scala dei Turchi va tutelata. Questo è l’unico punto su cui immagino siamo tutti d’accordo. Ovviamente nel concetto di tutela immagino anche la sua valorizzazione e la difesa”.


E’ questo l’incipit di una missiva inviata dall’associazione ambientalista “MareAmico” al primo cittadino di Realmonte, Lillo Zicari. MareAmico, infatti, a partire dal mese di maggio gestirà “La Scala dei Turchi”, bene candidato a diventare patrimonio dell’umanità. Ma andiamo con ordine.

Tutto ha inizio con un’inattesa scoperta fatta dal Comune di Realmonte: la Scala dei Turchi è un bene privato e appartiene a Ferdinando Sciabbarà che – come dimostrano i pagamenti – nel corso degli anni ha regolarmente versato tutte le tasse del caso. Lo stesso Sciabbarrà confida come – negli anni passati – quella porzione di terra fosse soprannominata “Tirrozzo”, in senso dispregiativo, proprio per la scarsa capacità del terreno di coltivazione.

Oggi, invece, Sciabbarrà ha deciso di sgravarsi delle troppe e pesanti responsabilità soprattutto in materia di sicurezza all’interno della Scala dei Turchi e così ha – per ben tre volte – cercato di trovare un accordo con lo stesso Comune di Realmonte, prima guidato dall’ex sindaco Puccio e oggi da Zicari, capendo ovviamente anche le potenzialità del sito che – da diversi anni – è uno dei simboli della provincia di Agrigento e intercetta migliaia di turisti ogni anno.

Dopo circa quattro anni di intense trattative ma con scarsi risultati in termini di risultato, la svolta: Sciabbarrà decide di affidare il bene ad un privato e contatta l’associazione ambientalista MareAmico, guidata da Claudio Lombardo, incaricato di tutelare il sito da ogni eventualità: sporcizie, atti vandalici, manutenzione ordinaria.

La gestione è prevista per 10 anni – senza scopo di lucro. Il privato dovrebbe guadagnare il 10% degli introiti, il primo anno, il 20%, il secondo anno, salvo poi entrare a pieno regime con un guadagno pari al 30% degli introiti. La soluzione che pensa di adottare MareAmico è quella dell’ingresso a pagamento alla “Scala dei Turchi” pagando un ticket simbolico al prezzo di 3,00€ (esclusi abitanti di Porto Empedocle e Realmonte e bambini al di sotto dei 12 anni).

Ieri Mareamico ha scritto ancora una volta al Sindaco Lillo Zicari: “Immaginiamo di avere la Valle dei Templi libera incontrollata. Fino a pochi anni fa lo era – ed ancora si legge nella lettera – oggi è impensabile. La gestione di un bene è il prezzo da pagare contro l’anarchia. Oggi intercetta Google, Montalbano, ed è candidata a paesaggio d’Europa ha già vinto sugli altri paesaggi, ma questa è in altra storia… Tornando alla Sacala dei Turchi occorre che qualcuno si assuma la responsabilità e l’impegno, qualcuno deve agire, mettere un punto al passato e implementare un nuovo percorso.
Mareamico è stata investita dal privato di farsi carico della tutela e valorizzazione del bene. Ribadisco che questo è l’unico punto che mette tutti d’accordo, secondo me. Invito chi è in disaccordo a contraddirmi. Partendo da questo assunto Mareamico puó essere punto d’incontro fra tutti: Privato e Comune. Creiamo insieme il futuro. Immaginiamo la Scala dei Turchi come i Templi. Chiediamo al comune di poter inserire i precari comunali, i vigili, i realmontini nel servizio di guardiania e pulizia. E vogliamo che facciano parte, com’ è giusto che sia, della crescita di questo bene meraviglioso che è la Scala dei turchi”.

Il sindaco, Lillo Zicari – pare – non aver accolto di buon grado l’offerta. Non ha intenzione, almeno per il momento, di espropriare la Scala dei Turchi ma è pronto a dar battaglia – dice – a lottare e difendere con i denti il simbolo del suo paese se necessario è pronto ad iniziare una protesta ad oltranza andandosi a coricarsi anche con il sacco a pelo sul posto in segno di sciopero.

La nuova gestione della Scala dei Turchi partirà dal 1 maggio.

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