Scandalo Catania Calcio: 5 indagati restano ai domiciliari

Scandalo Catania Calcio: 5 indagati restano ai domiciliari

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La giustizia sportiva fa il suo corso, proprio oggi l’ex presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, depone in procura federale davanti a Stefano Palazzi, si apprende che il Tribunale del Riesame etneo ha confermato gli arresti domiciliari per altri tre indagati.

Si tratta di Fernando Arbotti, Piero Di Luzio e Giovanni Luca Impellizzeri per i quali la V Sezione Penale del Riesame ha rigettato i ricorsi proposti dagli indagati, mentre l’ex ds del Catania Daniele Delli Carri e Fabrizio Milozzi hanno rinunciato al ricorso già presentato.

Il Tribunale della libertà ha confermato le accuse dei pm catanesi Alessandro Sorrentino e Alessia Natale, titolari dell’inchiesta Treni dei Gol con riferimento, in particolare, ai ruoli ricoperti dagli ex ex dirigenti del Calcio Catania, Antonino Pulvirenti e Pablo Cosentino.

Lo scorso 24 giugno a casa di Impellizzeri, l’agente catanese di scommesse sportive on-line, sono stati trovati oltre 100mila euro in contanti, la maggior parte occultate in diversi punti del controsoffitto. Nell’ufficio dell’ex calciatore c’era un localizzatore di microspie a radio frequenza.

Nella casa romana di Pietro Di Luzio invece sono stati trovati documenti ed appunti contenenti dei riferimenti al Catania Calcio ed alle somme di denaro versate. Si tratta di una sorta di “libro mastro” in cui sarebbero state annotate somme di denaro utilizzate per corrompere giocatori.

A Pulvirenti e Cosentino, lo scorso 3 luglio, sono stati revocati gli arresti domiciliari ma è stato disposto per i due l’obbligo di firma, quattro volte a settimana, in un posto di polizia. I due ex dirigenti hanno risposto alle domande dei pm catanesi.

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