Sciacca, “A cuore Aperto”: giornata di prevenzione delle malattie cardiovascolari

Sciacca, “A cuore Aperto”: giornata di prevenzione delle malattie cardiovascolari

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E’ ripartita dalla parrocchia della Madonna di Loreto da Sciacca la campagna di promozione della salute e prevenzione delle malattie cardiovascolaripromossa dall’associazione onlus “A Cuore Aperto”, presieduta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, in collaborazione con i Gruppi di Volontariato Vincenziano diocesano nell’ambito del progetto “Scopriamo l’aneurisma dell’aorta ascendente”. 

Sessanta le persone visitate dai medici e degli infermieri volontari di “A Cuore Aperto”: insieme al professor Ruvolo, anche oggi, il cardiologo Fabio Triolo e il cardiochirurgo Linda Pisano, gli infermieri Caterina Provenzano e Gaetano Ciraolo. Oltre alla prevenzione gratuita cardiovascolare viene svolto durante le giornate di prevenzione anche lo screening diabetologico a cura del professor Orazio De Guilmi, presidente associazione regionale Diabetici e Celiaci “Danilo Dolci”. Presenti diversi parroci di Sciacca, nonché i volontari e i rappresentanti dei Gruppi di Volontariato Vincenziano: il presidente regionale Gabriella Giacco, il presidente diocesano Giovanni Morreale, la coordinatrice di Sciacca Lilly Tumminello. Le prossime iniziative in programma il 25 febbraio a Ribera e il 5 marzo a Naro.

“Una ulteriore occasione per fare un servizio alla città e ai fratelli assistiti ai quali è stata offerta questa solidale opportunità di diagnosi”, ha detto l’assistente spirituale diocesano dei Gruppi di Volontariato di Agrigento, don Salvatore Raso. “Già in vari comuni della diocesi – ha spiegato – abbiamo promosso quest’iniziativa, portando uno staff medico qualificato al servizio degli indigenti che la San Vincenzo quotidianamente assiste. Siamo in un’Italia che purtroppo non ha più grandi fondi per i poveri, per la sanità, per garantire il diritto alle cure. Per cui la San Vincenzo, che di solito ha fatto attività caritativa fornendo pasti caldi, degli aiuti, come già avviene anche nel territorio di Sciacca, deve industriarsi per fare qualcosa di diverso. Grazie alla disponibilità di un professionista serio di chiara fama come il professore Ruvolo ci siamo organizzati per vincere la povertà che diventa anche mancanza di salute”. 

“E’ vero – ha detto il professor Giovanni Ruvolo direttore dell’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico dell’Università di Roma Tor Vergata di Roma – che la crisi economica sta penalizzando l’accesso alle cure delle persone meno abbienti, ma credo che bisogna organizzare meglio la sanità che è un diritto di tutti. Credo che molti problemi, in Sicilia, nascono da come viene gestita a livello ospedaliero e territoriale la sanità. In passato alcuni responsabili della sanità hanno cercato di limitare l’accesso negli ospedali dicendo che il territorio sarebbe stato potenziato, io credo che questo ancora non sia avvenuto, è fondamentale la collaborazione tra gli ospedali e i medici del territorio che rappresentano una risorsa importante, perché senza la medicina del territorio io credo che la sanità non possa andare avanti”.

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