Sciacca

Sciacca, ricordato agente polizia municipale ucciso 20 anni fa

Un esempio per tutti il concittadino Giovanni Fazio, ligio al dovere, vittima del servizio; un esempio per tutti anche i familiari che, con dignità e sempre rispettosi delle Istituzioni, hanno affrontato l’inconsolabile dolore della tragedia. È quanto ha sottolineato il sindaco Francesca Valenti nel giorno del ricordo di un agente della Polizia Municipale, nativo di Sciacca, ucciso a Palma di Montechiaro per un motivo che ancora si sconosce, così come non si conoscono i responsabili. Un delitto per il quale si chiede ancora giustizia.

 

Il sindaco Francesca Valenti e il presidente del Consiglio comunale Pasquale Montalbano hanno voluto oggi promuovere due momenti commemorativi nel ventennale della barbara uccisione di Giovanni Fazio, avvenuta a Palma di Montechiaro, dove prestava servizio, il 21 settembre 1997. Una messa in suffragio è stata officiata in Chiesa Madre dall’arciprete don Carmelo Lo Bue che venti anni fa svolgeva la propria missione sacerdotale proprio a Palma di Montechiaro, nella chiesa attigua al comando della Polizia Municipale. Don Carmelo Lo Bue ha ricordato l’alba dopo l’omicidio e quel vigile urbano che vedeva la mattina in fondo alla sua chiesa raccogliersi in preghiera prima di andare a lavorare. A seguire la messa in suffragio nella Basilica di Sciacca, autorità, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della magistratura e delle associazioni in armi, i colleghi della Polizia Municipale di Sciacca anche quelli in pensione, assessori, consiglieri comunali, i familiari di Giovanni Fazio: la moglie Antonella Montalbano, il figlio Michele, la sorella Pina, il cognato, la nipote, gli amici.

 

Ha chiuso la giornata del ricordo una cerimonia all’ingresso del comando della Polizia Municipale in Via Figuli, presso l’ex Motel Agip. Una corona di fiori è stata deposta sotto la targa realizzata qualche anno fa in occasione dell’intestazione del comando saccense proprio a Giovanni Fazio. Dopo un momento di raccoglimento, di preghiera e di benedizione dell’arciprete, sono seguiti gli interventi di Antonella Montalbano e del sindaco Francesca Valenti. È stato ricordato il compagno, l’uomo, il padre, il servitore dello Stato, una figura esemplare in tutti i sensi.

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