Scoperto laboratorio clandestino di armi, arrestata intera famiglia (vd)

Redazione

Cronaca

Scoperto laboratorio clandestino di armi, arrestata intera famiglia (vd)

di Redazione
Pubblicato il Ott 12, 2018
Scoperto laboratorio clandestino di armi, arrestata intera famiglia (vd)

La Polizia di Stato, nell’ambito di una vasta operazione di controllo del territorio nella zona di Ciaculli, è riuscita a risalire ad un vero e proprio arsenale di armi sotterrate nel terreno di pertinenza di una villa dove viveva un P.I.P. (Piani di inserimento programmato) con la sua famiglia. All’interno della villa, alcuni locali erano adibiti ad una sorta di laboratorio clandestino per la produzione e la modifica delle armi.

A procedere gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. “Zisa Borgonuovo” i quali, nel corso dei servizi, insospettiti da alcuni movimenti anomali nei pressi della villa, appartenente ad un soggetto già noto per i suoi precedenti in materia di armi, stupefacenti ed altri reati, sono entrati in azione sottoponendo ad un’accurata perquisizione l’abitazione e le sue pertinenze.

Così la sorprendente scoperta: numerose armi e proiettili sotterrati all’interno del  giardino, nonché un laboratorio clandestino allestito di tutto punto all’interno di un locale attiguo all’immobile, adoperato oltre che per produrre anche per modificare le armi.

Presente addirittura un poligono di tiro rudimentale per testare le armi, in alcuni casi anche munite di silenziatori per non destare sospetti.

In manette l’intero nucleo familiare: padre e madre 49enni ed il figlio 26enne.

“Siamo rimasti stupiti per aver trovato una fabbrica d’armi in piena attività. C’erano una decina di armi che dopo le modifiche sarebbero state pronte a sparare. La perquisizione è andata avanti per diverse ore e sono state impiegate decine di uomini”.

Lo dice il capo della Squadra Mobile, Rodolfo Ruperti che ha condotto le indagini per ritrovare l’arsenale di armi in una ville di Ciaculli a Palermo. “Ci siamo avvalsi – aggiunge – di metal detector e di cani antiesplosivo, perchè l’area dell’intervento era estesa e le armi erano nascoste in doppifondi dentro di botole interrare, in tubi e dentro camini. L’uomo di 49 anni svolgeva la sua attività lavorativa come Pip in una chiesa. L’indagine è in pieno svolgimento e si vedrà se queste armi hanno sparato”.


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