Selinunte, telecamere scoprono un “tesoro” di 2.700 anni fa

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Selinunte, telecamere scoprono un “tesoro” di 2.700 anni fa

di Redazione
Pubblicato il Gen 16, 2018
Selinunte, telecamere scoprono un “tesoro” di 2.700 anni fa

“Con una termocamera ad alta sensibilita’ termica, caricata sul drone, i geologi dell’Universita’ di Camerino hanno rilevato sul terreno dell’area archeologica di Selinunte, alcune anomalie termiche riconducibili ad importanti strutture sepolte di circa 2700 anni fa che dal “Tempio M” scendono verso il porto”. Lo ha annunciato Fabio Pallotta, geoarcheologo consulente dell’Universita’ di Camerino del Parco Archeologico di Selinunte.

“Verosimilmente – spiega Pallotta – era un susseguirsi di templi e di vasche colme di limpida acqua sorgiva che ruscellava verso il mare africano per offrire prezioso ristoro ai viaggiatori di confine. Da queste immagini termiche tutti possono osservare come il gradiente di calore delinea nel terreno perfetti disegni geometrici che circondano proprio i resti del cosiddetto “Tempio M”, ora collocato lungo la sponda destra del Fiume Selino, ma che in origine spiccava con tutta la sua bellezza sull’estremo promontorio occidentale dell’incantevole laguna”. In giornata la stampa italiana e internazionale effettuera’ una visita nel’area archeologica per scoprire dal vivo le ricerche effettuate dagli esperti.


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