Sicilia, approvati i tagli ai consiglieri comunali

Sicilia, approvati i tagli ai consiglieri comunali

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La commissione Affari istituzionali dell’Ars ha approvato il testo che mette ordine ai compensi dei sindaci e consiglieri comunali, annullando la discrasia tra la normativa regionale e quella nazionale, pur non modificando lo status degli amministratori siciliani. Uno degli articoli del testo prevede che, dal prossimo rinnovo, il numero dei consiglieri comunali in Sicilia sia ridotto del 20%. Per 15 comuni (i nove comuni capoluogo e le sei citta’ tra i 50 e i 100 mila abitanti) il taglio sara’ del 10%. Inoltre, le indennita’ di sindaci, amministratori e consiglieri in Sicilia saranno equiparate a quelle del resto d’Italia. I rimborsi spettanti ai datori di lavoro per permessi amministratori nei comuni superiori a 10 mila abitanti non potranno superare un terzo dell’indennita’ del sindaco. Per i Comuni con meno di 10 mila abitanti il tetto massimo del rimborso non potra’ superare la meta’ dell’indennita’ del sindaco. Oltre alla riduzione dell’importo del gettone, stabilito l’azzeramento delle commissioni nei Comuni sotto i 10 mila abitanti e lo stop alle circoscrizioni in tutta l’Isola, tranne che nelle citta’ di Palermo, Catania e Messina. Alt ai permessi per lo studio degli atti. Il gruppo del M5s promuove con riserva il testo: “Bene le riduzioni, ma si poteva fare di piu’. La commissione doveva essere piu’ coraggiosa. E sul gettone unico giornaliero ai consiglieri, non molliamo la presa. La commissione lo ha bocciato all’unanimita’, ma noi torneremo alla carica in Aula”. “Sono stati messi dei paletti – e’ il giudizio del capogruppo di FI Marco Falcone – che ci consentono di rivedere una materia, quella dello status e dei compensi negli enti, procedendo alla riduzione della spesa pubblica”.

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