Palermo

Sicilia: Sgarbi “Sondaggi mi danno al 4,2%, Crocetta al 3,9%”; Tremonti, Morgan e Chiambretti assessori (ft)

“Morgan è pronto per un assessorato che sarà legato alla tecnologia e alla comunicazione. Un grande personaggio pieno di estro e di fantasia. Vediamo anche l’impegno di un grande economista, Tremonti, che è arrivato alla conclusione che l’unica economia possibile è l’economia della bellezza”.

Lo ha detto Vittorio Sgarbi a Palermo, presentando il suo movimento, Rinascimento siciliano, con il quale si candida alla presidenza della Regione. In squadra anche un esperto vicino proprio all’ex ministro dell’Economia e non lui in prima persona.

“Sarò candidato certamente al Palermo, a Catania e a Messina, in tutte le liste importanti”, ha proseguito. Con Sgarbi anche l’imprenditore Giampiero Samorì.


“A Palermo ha aggiunto – avrei nominato assessore al traffico Chiambretti, importante portare in politica persone fantasiose, intelligenti, televisive”. “Farei l’assessore alle politiche digitali – ha detto Morgan, intervenendo in video-collegamento – per valorizzare le iniziative dei giovani che diventano impresa. La Sicilia è la terra dell’arte e noi vogliamo fare rinascimento”.

“Crocetta era con me sulla battaglia contro le pale eoliche, infatti ne hanno fatte di più da quando c’è lui. Cuffaro e Lombardo almeno sono finiti in indagini di mafia, lui niente, un buco nero, il vuoto. Essere per cinque anni presidente di una regione e non lasciare traccia è angoscioso. Lo guardo con tenerezza. Nei sondaggi io che sono appena arrivato sono dato al 4,2 per cento e lui al 3,9. Ci sarà un motivo”.

Ed ancora: “Antonio Di Pietro ha iniettato il cancro nella politica, lo ha ammesso lui stesso”. Così Vittorio Sgarbi incontrando i giornalisti a Palermo. “Di Pietro – spiega – per colpire i corrotti ha distrutto i partiti. Un tempo c’era un essere, si era comunisti, socialisti, era impossibile che un liberale diventasse un comunista o che Follini il democristiano diventasse del Pd, come è invece successo. Ognuno era un valore una identità. Una storia”. “Di Pietro per colpire tutti ha distrutto i partiti. Prima uno era comunista, socialista, democristiano, era impossibile che un liberale diventasse comunista. Ognuno era una storia, un valore. Quando ho creato questo movimento l’ho chiamato Rinascimento; questa perdita dell’essere e’ il cancro dell’apolitica”. “Una sola cosa mi pare evidente, gli elettori non sono soltanto vecchi signori che sanno già cos’è la politica, sono anche ragazzi, che sicuramente trovano più attraente me. Dicono che io porti via i voti a Musumeci. Ecco, Cossiga parlo del sesso della politica, perchè votare uno o l’altro vuol dire preferire, vuol dire scegliere, vuol dire decidere, amare. L’eros della politica ha portato il successo a Cossiga, ma anche a Berlusconi. Non mi direte che è erotico Armao, che è erotico Musumeci, che è erotico Lagalla”.

E a proposito di Micari, Sgarbi afferma: “E’ erotico come un baccalà, persino Renzi sembra più erotico di lui. Fava invece non è male, ha un suo erotismo, una sua passione ideologica che si traduce anche in pulsioni erotiche”.
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