Siculiana, “non si finse vittime del racket”: assolta “mamma coraggio”

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Agrigento

Siculiana, “non si finse vittime del racket”: assolta “mamma coraggio”

di Redazione
Pubblicato il Gen 26, 2017
Siculiana, “non si finse vittime del racket”: assolta “mamma coraggio”

Il gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha assolto l’imprenditrice di Siculiana, Angela Lo Iacono, 64 anni, dall’accusa di essersi finta vittima di episodi estorsivi e dunque del reato di calunnia.

 

La donna, nota come “mamma coraggio” aveva denunciato in passato minacce e sopraffazioni nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuova cupola”.

Per il marito della donna, Vincenzo Drago, 67 anni, il giudice ha deciso il proscioglimento. La donna era accusata di essersi inventata tutto per scalzare alcuni concorrenti dal mercato nel quale operava la propria azienda, un’impresa che produce calcestruzzo.

I due avevano denunciato titolari di una ditta concorrente dichiarando che questi ultimi stavano costringendo la clientela a rivolgersi ad una terza ditta.


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